Oli essenziali: informazioni generali e proprietà terapeutiche

29 giugno 2009

olii essenziali

Gli Oli essenziali o oli eterici sono miscele di sostanze ottenute per estrazione da materiale vegetale aromatico, come foglie, fiori, frutti, cortecce, resine e legno di molti tipi di piante. Le essenze vengono prodotte dalle piante per molteplici ragioni ed, in alcuni casi, forse come scarti. Le ipotesi più accreditate  vogliono che le essenze svolgano funzione allelopatica, antibiotica, attrazione degli impollinatori ed intermediari di reazioni energetiche.

L’arte di estrarre dai vegetali queste componenti aromatiche era già usata nell’antichità. A testimonianza di ciò sono stati ritrovati distillatori di terracotta risalenti ad oltre 3mila anni fa. Gli oli essenziali sono diversi da quelli stabili, o comunque dai grassi che sono contenuti nei vegetali,  in quanto volatili e cioè facilmente tramutabili allo stato gassoso. Essi possiedono inoltre un odore caratteristico detto aroma, sono generalmente liquidi, di diversi colori o anche incolori, e hanno consistenza oleosa. Il loro sapore è acre e sono scarsamente solubili in acqua mentre si sciolgono bene nelle sostanze grasse, in alcool e nei solventi organici più comuni, come il cloroformio e l’etere.

Esistono due diversi modi, consentiti dalla legge, di estrazione a scopo terapeutico di queste essenze: la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura o pressatura. Con la distillazione si ottiene un prodotto di elevata qualità. Con la spremitura o pressatura a freddo però si riescono ad ottenere oli essenziali dall’epicarpo dei frutti del genere Citrus, cioè dagli agrumi.

L’Aromaterapia è la scienza alternativa che usa gli olii essenziali  al fine di mantenere in salute il nostro organismo, agendo come riequilibratore. In aromaterapia gli oli essenziali possono essere utilizzati con varie modalità:

  • applicazione cutanea (bagni, massaggi, maschere, fanghi),
  • permucotico (contatto con le mucose: ad esempio risciacqui o gargarismi),
  • inalatorio (inalatori, diffusori),
  • orale
  • olfattiva.

Una delle cose più importanti da ricordare quando si fa uso di oli essenziali è quello di non improvvisarsi medici ma di rivolgersi ad uno specialista che vi possa consigliare al meglio.

GLI OLI ESSENZIALI E LE LORO PROPRIETA’

  • Proprietà antitossiche – combattono il deterioramento delle cellule agendo sugli organi addetti alla espulsione di sostanze tossiche ( reni, ghiandole della pelle ed intestini). La pelle in questo modo si libera dalle tossine e dagli scarti del corpo;
  • Proprietà antibiotiche – grande azione preventiva stimolando i globuli bianchi. L’organismo viene incentivato a potenziarsi e quindi a difendersi dalle infezioni;
  • Proprietà cicatrizzanti;
  • Proprietà antisettiche – (lavanda)  uccidono e combattono lo sviluppo di germi e batteri;
  • Proprietà antivelenose (lavanda, geranio) – Annullano gli effetti del veleno di api, ragni, vespe ecc;
  • Proprietà antireumatiche e antinevralgiche (rosmarino, camomilla);
  • Proprietà antiparassitarie (eucaliptus, lavanda, cedro (legno), cipresso, geranio, timo ecc.) – gli oli essenziali sono utili per tenere alla larga gli insetti come tarme, zanzare, mosche ecc;
  • Proprietà stimolanti e tonificanti – (abete, cipresso, geranio, basilico, rosmarino ) ottimi contro lo stress perché stimolano le ghiandole endocrine;
  • Proprietà antispasmodiche (cipresso, lavanda, basilico, arancio);
  • Proprietà ormonali (salvia, cipresso) – azione di regolazione sulle ghiandole endocrine;
  • Gli oli essenziali, fluidificano il sangue e la linfa, ripuliscono i vasi sanguigni, i reni le articolazioni e la vescicola biliare e aiutano lo scioglimento dei calcoli;
  • Proprietà diuretiche;
  • Proprietà remineralizzanti

Presto pubblicheremo anche gli usi degli oli essenziali

Tanti rimedi naturali contro le scottature solari

16 giugno 2009

scottatura

Con l’arrivo della stagione estiva sono tante le persone che si trovano a dover lenire i danni provocati dalle scottature solari. Spesso ci si dimentica di mettere le protezioni solari sottovalutando un cielo coperto oppure si sbaglia il livello di protezione equivocando il fototipo della propria pelle, ed è proprio in queste occasioni che la nostra epidermide subisce inerme ed indifesa l’attacco del sole, reagendo con eritemi solari, arrossamenti o anche vesciche. I sintomi di una scottatura solare sono: pelle arrossata dolorosa al caldo e al tatto, lievi vertigini e stanchezza.

La natura, come in tanti altri casi, però ci offre un serie di rimedi che possono aiutarci a curare i danni dovuti ad un’eccessiva esposizione solare.

RIMEDI NATURALI PER LE SCOTTATURE SOLARI

ALOE VERA
L’aloe vera è usata fin dall’antichità per le sue molteplici proprietà tra cui anche quella cicatrizzante. E’ quindi perfetta in caso di scottature,  irritazioni della pelle, ustioni ed eritemi solari e nei trattamenti doposole. Le foglie di aloe vera spezzate producono un gel lenitivo di colore chiaro che, applicato sulla pelle, dona immediatamente un sensazione generale di benessere e favorisce la guarigione.

Altri usi dell’Aloe Vera

PARIETARIA
Contro le scottature lievi le applicazioni di un unguento alla parietaria sono miracolose. La Parietaria, è un’erba dalle proprietà antinfiammatorie, lenitive e cicatrizzanti. Per ottenere un olio contro le ustioni solari si devono mettere 15 gr. di acqua di malva, 20 gr. di foglie tritate di parietaria e 20 gr. di farina di fave in un recipiente di terracotta dove erano stati precedentemente versati un bicchiere di olio di oliva e l’albume di un uovo. Questo composto deve essere messo a scaldare su una fiamma bassa, mescolando in modo continuativo, fino a che non si ottiene un impasto omogeneo da applicare in modo locale (quando si è raffreddato).

AMIDO DI RISO

  • Un ottimo rimedio per alleviare le ustioni della pelle causati da un’eccessiva o sbagliata esposizione solare, è quello di fare un bagno tiepido dove è stato sciolto un bicchiere di amido di riso.
  • Se la zona colpita dalla scottatura è circoscritta si può bagnare un asciugamano con dell’acqua ed amido oppure fare un impasto con acqua ed amido ed applicarlo direttamente sulla zona ustionata.

PATATE

  • La patata è un ottimo rimedio contro le scottature, siano esse dovute al fuoco o al sole. E’ sufficiente applicare una fetta di patata cruda sulla scottatura per avere un’immediata sensazione di freschezza. Si deve tenere almeno 15 o 20 minuti. Questo eviterà anche l’insorgere di vesciche.
  • Sul viso e le palpebre è possibile anche applicare un succo di patata ottenuto con patate crude grattugiate, per avere un immediato sollievo.
  • Con le patate o le bucce di Patata bollite in poca acqua salta si può ricavare un decotto da applicare con un bendaggio.

Altri consigli su come usare le Patate

ACQUA

  • Uno dei migliori rimedi per una scottatura è quello di mantenere l’organismo adeguatamente idratato. Il consiglio è quello di bere molta acqua sia quando si è all’aperto sotto il sole sia successivamente.
  • Fare una bella doccia tiepida e cospargere il corpo con una crema idratante può essere un rimedio molto semplice ed intuitivo ma ugualmente efficiente.

OLIO DI SEMI DI BAOBAB
L’olio di semi di Baobab è ricavato per estrazione di tutto il seme del frutto di Baobab a basse temperature  ed è un ottimo rimedio naturale per calmare i rossori della pelle e donarle nuovamente benessere ed idratazione. Può essere spalmato sia sul viso che sul corpo

FRUTTA E VERDURA
Mangiare frutta e verdura contenente bioflavonoidi come gli agrumi, le carote ed i peperoni, aiuta il processo di guarigione della pelle.

TEA TREE OIL
Il Tea Tree Oil è un olio essenziale che si estrae dalla Melaleuca Alternifolia (fam. Myrtaceae, come l’eucalipto) ed è originario dell’Australia. Tra le altre cose, l’olio essenziale di Tea Tree Oil è usato anche per le scottature e le irritazioni cutanee

Cure e rimedi casalinghi per i piedi

3 giugno 2009

piedi

Con l’arrivo della bella stagione i piedi sono esposti alla vista ed al giudizio di tutti. Spesso è questo il momento in cui ci si accorge di averli eccessivamente trascurati durante l’inverno e si corre ai ripari. Non è mai troppo tardi per ottenere una pelle liscia, senza callosità, ed evitare cattivi odori, screpolature, escrescenze o gonfiori, anche se, l’ideale sarebbe quello di dedicare durante tutto l’arco dell’anno del tempo ai propri piedi.

I piedi, infatti, oltre ad essere importanti perché determinano la postura del nostro corpo e del nostro modo di camminare e quindi la salute di schiena, gambe e caviglie sono anche una delle parti più sensuali ed affascinanti. Vi consiglio, allora, alcune pratiche per prendersi cura dei vostri piedi:

PEDILUVIO
Il pediluvio è sicuramente uno dei rimedi più efficaci per la cura dei piedi. C’è chi consiglia persino di farne uno al giorno! Il pediluvio può essere preparato in vari modi a seconda dell’effetto che si vuole ottenere:

  • alternando l’immersione in acqua calda e in acqua fredda si riattiva la circolazione sanguigna e quindi si prevengono le vene varicose
  • scaldare l’acqua senza però farla diventare troppo calda ed aggiungere un cucchiaio di sale e due di bicarbonato di sodio. Lasciare il piede in ammollo per almeno mezz’ora prima di poter usare la pietra pomice sulle parti indurite. In questo modo la pelle diventa liscia e morbida, senza callosità e duroni.
  • è possibile unire all’acqua calda anche degli olii essenziali o delle erbe come lavanda e menta per prevenire l’eccessiva sudorazione.
  • Per i piedi gonfi è perfetto il pediluvio con l’Acetosa (una pianta depurativa, diuretica con un forte potere mineralizzante). Si deve far bollire per circa 15 minuti 20 grammi di Acetosa in un litro di acqua e poi immergevi i piedi per almeno 20 minuti. L’acetosa si raccoglie tra maggio e giugno e va fatta essiccare.
  • Largilla Fine è perfetta per rilassare i piedi affaticati. Basta aggiungerne un cucchiaio in acqua tiepida e massaggiare i piedi uno contro l’altro dopo averli immersi.
  • Nell’acqua potete sciogliere anche qualche goccia di olio essenziale calmante o rinfrescante come lavanda, salvia, rosmarino ed immergervi i piedi per 5-10 minuti
  • Un bagno alla lavanda è ottimale per i piedi freddi. Immergete 50 grammi di fiori di lavanda in un litro di acqua tiepida ed aggiungete un po’ di sale.  Lasciate i piedi in ammollo per alcuni minuti e lavateli con acqua fredda.

MASSAGGI AI PIEDI

  • Per un maggior beneficio l’ideale sarebbe fare un massaggio ai piedi dopo il pediluvio
  • il miglior massaggio per i piedi è quello che si fa utilizzando i polpastrelli e partendo dalla pianta dei piedi per poi risalire fino al polpaccio. Partendo dalla pianta del piede con leggere pressioni fatte con i polpastrelli  si sale eseguendo dei piccoli cerchi, degli impastamenti e picchiettando energicamente le zone da trattare. Questo movimento riattiva la circolazione sanguigna e diminuisce la probabilità di insorgenza di calli e duroni
  • le creme ideali da applicare in questa delicata parte del corpo sono quelle idratanti ed emollienti
  • alla fine di un massaggio è consigliato tenere sollevate le gambe per alcuni minuti
  • un olio fai da te per massaggiare i piedi si può ottenere mescolando olio di sesamo con alcune gocce di olio essenziale di chiodi di garofano.
  • Anche l’olio di arnica è perfetto per massaggiare i piedi perché lenisce le piccole escoriazioni ed è ottimo come defaticante
  • un unguento per massaggiare i piedi si può ottenere miscelando 1 cucchiaio di tè verde, 1 cucchiaio di olio di mandorle dolci, 2 cucchiai di henné, il succo di un limone e 5 gocce di olio essenziale al rosmarino

ESFOLLIAZIONE

  • Eliminare le cellule morte è un gesto essenziale per la salvaguardia dei propri piedi. Per fare questo serve una spugnetta esfoliante o una crema da passare in modo delicato sui piedi e successivamente risciacquarli con acqua fredda.
  • Dopo un pediluvio è consigliabile usare la pietra pomice nelle parti più indurite del piedi cercando però sempre di non esagerare. Il rischio è quello di creare dei duroni ancora più spessi.

TAGLIO DELLE UNGHIE

  • Alla fine del pediluvio è ottima cosa tagliare le unghie dei piedi, ammorbidite dall’acqua calda. Non si devono mai utilizzare forbici appuntite per non rischiare abrasioni o tagli.
  • Le unghie dei piedi devono essere tagliate non seguendo la loro curva naturale ma con un taglio diritto che non intacca gli angoli. In questo modo si evitano le unghie incarnite.

Novità chirurgia estetica: il lifting alle cellule staminali

19 maggio 2009

lifting-cellule-staminali2

Il futuro della chirurgia estetica è nelle cellule staminali. Il mese scorso a Roma, nella clinica romana “Nuova Villa Claudia” il chirurgo Roberto Scalco ha eseguito il primo lifting con cellule staminali in Italia, dato che fino ad ora erano state utilizzate solo per la mastoplastica additiva. “Questo primo intervento di lifting alle staminali – ha spiegato il Dottor Scalco, Presidente dell’Associazione medica chirurgia estetica avanzata – rappresenta il futuro della chirurgia estetica e apre nuovi e interessanti scenari sull’impiego di una nuova tecnologia che rispetta al massimo il corpo della paziente in cui tagli e cicatrici saranno sempre meno invasivi. Stiamo entrando nell’era della chirurgia plastica ed estetica naturale”.

Questo trattamento, nuovissimo e all’avanguardia, fino ad ora effettuato solo in Inghilterra, spiana la strada all’utilizzo delle staminali per combattere i segni che spesso il tempo o gli stili di vita sbagliati lasciano sul nostro corpo e sul nostro viso. Ma come funziona questo tipo di intervento? Il lifting alle cellule staminali consiste in un prelievo di adipe dal paziente che viene iniettato nuovamente nel  viso e nel collo dopo essere stato trattato e arricchito con cellule staminali. Il Dottor Scalco nel suo intervento ha utilizzato staminali del grasso trattate con il sistema Celution, una tecnica in grado di selezionare in modo specifico la colonia di staminali progenitrici delle cellule adipose e di creare un mix con tessuto cartilagineo e fattori rigenerativi che viene poi iniettato nel viso e nel collo.

Uno dei principali vantaggi dell’utilizzo di cellule  staminali è quello di evitare reazioni di rigetto (cosa che si è rivelata molto utile nella chirurgia ricostruttiva per le donne che hanno subito una parziale asportazione del seno per un cancro) in quanto non vengono utilizzati corpi estranei. Inoltre, con le staminali basta una sola seduta per ottenere un effetto riempitivo permanente. Avendo una notevole capacità di riprodursi attecchiscono meglio rispetto a tecniche che utilizzano il grasso, come il lipofilling. Per ora i prezzi dell’intervento sono molto elevati, ma si può prevedere che, in breve tempo, si verificherà una  loro diminuzione sostanziosa.

Tutti gli usi cosmetici dell’olio di mandorle dolci

6 maggio 2009

    mandorle

L’olio di mandorle dolci è estratto, tramite spremitura a freddo, dal frutto del mandorlo ed è uno degli oli che contiene la più alta percentuale di acidi grassi insaturi e polinsaturi, entrambi dotati di particolari proprietà eudermiche. L’olio di mandorle dolce è da sempre conosciuto ed apprezzato per le sue proprietà emollienti, addolcenti, nutrienti e lenitive e per essere ben tollerato anche dalle pelli più sensibili, come quelle dei bambini, e per questo usato nella cosmesi da secoli. Di facile assorbimento, resistente agli agenti atmosferici, l’olio di mandorle è ricco di vitamine E, B, proteine, glucidi e di sali minerali ed è quindi ottimo per combattere l’invecchiamento cutaneo e contribuire al suo rinnovamento. L’olio di mandorle dolci trova applicazioni diverse, anche gastronomiche, ma viene soprattutto utilizzato per il trattamento delle pelli secche ed arrossate di corpo e viso e per la cura dei capelli stanchi e sfibrati.

PELLE

  • L’olio di mandorle dolce viene usato come coadiuvante nella prevenzione delle smagliature, soprattutto nel caso di gravidanza o per chi sta seguendo un regime dimagrante. In questi casi l’olio va passato quotidianamente sulle zone critiche (seno, fianchi e cosce) e anche sulla pancia, per le donne incinte. Va applicato con un massaggio fatto da piccoli movimenti circolari. Facendo ciò si permette all’olio di penetrare in profondità e di idratare a fondo l’epidermide evitando l’insorgenza di lacerazioni e smagliature
  • Grazie alla sua azione emolliente l’olio di mandorle può essere utilizzato anche in caso di irritazioni cutanee provocate da morbillo, varicella o eczemi. Inoltre è un ottimo alleato nella guarigione delle dermatosi.
  • Come avevo accennato prima, l’olio di mandorle è adattissimo per proteggere la pelle delicata dei bambini, sempre esposta ad arrossamenti e irritazioni.
  • L’olio può essere applicato sulla pelle prima della doccia. La pelle sarà così vellutata e non necessiterà nemmeno della crema idratante.  Ma può essere anche usato dopo la doccia ed il bagno. E’ sufficiente cospargere la pelle di olio di mandorle, sciacquarsi nuovamente sotto il getto dell’acqua, prima calda e poi fredda, ed asciugarsi con un asciugamano morbido. La pelle sarà così liscia e morbida al tatto
  • Per idratare la pelle si può anche aggiungere qualche goccia di olio nell’acqua del bagno
  • L’olio di mandorle dolci viene spesso usato anche per i massaggi
  • Può essere impiegato anche per togliere i fastidiosi residui di una ceretta

VISO

  • L’olio di mandorle è perfetto per la pelle del viso perché toglie le impurità che si depositano ogni giorno sulla nostra pelle senza alterarne minimamente l’equilibrio naturale.
  • Per la pulizia del viso, in alternativa ai saponi che contengono sostanze alcaline dannose per l’equilibrio chimico fisiologico dell’epidermide, si può utilizzare l’olio di mandorle dolci: poche gocce su un batuffolo di cotone consentono di levare facilmente anche il, make-up più ostinate
  • Nel caso in cui la pelle sia grassa o con problemi di acne, l’uso dell’olio deve essere limitato al contorno occhi. Sulla pelle grassa l’olio può provocare l’insorgenza di inestetici punti neri. E’ invece indicata per le pelli secche.
  • Aggiungendo dello zucchero o del sale all’olio di mandorle si ottiene un ottimo scrub per il viso.

CAPELLI

  • L’olio di mandorle è un ottimo rimedio per rigenerare i capelli opachi e sfibrati. Per fare ciò lo si deve applicare sui capelli prima del consueto lavaggio con lo shampoo e lasciarlo agire circa 30 minuti. I capelli risulteranno subito più morbidi e lucidi.

LABBRA

  • Sulle labbra l’olio di mandorle crea una barriera protettiva contro gli agenti atmosferici che le seccano. Ne basta un leggero strato.

Se vi interessano gli usi cosmetici degli olii vi consiglio di leggere anche

Le virtù cosmetiche dell’Olio di Argan

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