Tag: adipe

Hai mai pensato di far congelare il tuo grasso?

13 agosto 2010

"in a break time" by camil tulcan

Si chiama banking ed è un processo di conservazione del grasso corporeo, asportato chirurgicamente in previsione di interventi successivi, generalmente per volumizzare viso e seno.

L’adipe viene conservato in banche apposite, congelato con vapori di azoto a 196 gradi sotto zero. In realtà le cellule che vengono congelate sono staminali, estratte dal grasso corporeo.

Il vantaggio della conservazione di queste cellule sta nel fatto che sono staminali multipotenti e possono, cioè, essere trasformate in molti tipi di cellule.

Il banking del grasso  è finalizzato a interventi di lipofilling, anche a distanza di alcuni anni dal prelievo. E’ possibile effettuare un prelievo anche molto modesto di adipe, in quanto il campione può essere ampliato, aumentato cioè di volume, prima dello stoccaggio. Quando il soggetto deciderà di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica volumizzante, le cellule staminali verranno scongelate e trasformate in adipociti e iniettate nuovamente nel corpo.

La trasformazione delle cellule staminali permette un risultato migliore e più duraturo rispetto alle tradizionali tecniche di lipofilling. Queste tecnica di reinserimento è stata sperimentata in California per la ricostruzione del seno in donne colpite da tumore alla mammella.

Si è osservato che rispetto al lipofilling tradizionale, il corpo riassorbe il grasso più lentamente: l’immissione di cellule adipose trasformate favorisce una migliore irrorazione del tessuto e quindi il risultato è più stabile. Inoltre, riduce al minimo la possibilità di rigetto.

Questo tipo di tecnica, tuttavia, è sconsigliata alle giovanissime e a chi soffre di malattie genetiche o autoimmuni, perché può determinare la comparsa di micro calcificazioni, che possono essere confuse con noduli tumorali.

Al momento in Italia è possibile prelevare e conservare l’adipe, ma è proibito il suo riutilizzo. Il prelievo del grasso corporeo è spesso svolto tramite liposuzione e ha quindi tutte le controindicazioni di un intervento chirurgico del genere.

La scelta di rivolgersi a un chirurgo plastico o estetico di grande professionalità è sempre da privilegiare, per evitare problemi spiacevoli in seguito. I prezzi del banking nel nostro Paese variano tra i 1500 e i 4000 euro, per un periodo di cinque anni.

Novità chirurgia estetica: il lifting alle cellule staminali

19 maggio 2009

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Il futuro della chirurgia estetica è nelle cellule staminali. Il mese scorso a Roma, nella clinica romana “Nuova Villa Claudia” il chirurgo Roberto Scalco ha eseguito il primo lifting con cellule staminali in Italia, dato che fino ad ora erano state utilizzate solo per la mastoplastica additiva. “Questo primo intervento di lifting alle staminali – ha spiegato il Dottor Scalco, Presidente dell’Associazione medica chirurgia estetica avanzata – rappresenta il futuro della chirurgia estetica e apre nuovi e interessanti scenari sull’impiego di una nuova tecnologia che rispetta al massimo il corpo della paziente in cui tagli e cicatrici saranno sempre meno invasivi. Stiamo entrando nell’era della chirurgia plastica ed estetica naturale”.

Questo trattamento, nuovissimo e all’avanguardia, fino ad ora effettuato solo in Inghilterra, spiana la strada all’utilizzo delle staminali per combattere i segni che spesso il tempo o gli stili di vita sbagliati lasciano sul nostro corpo e sul nostro viso. Ma come funziona questo tipo di intervento? Il lifting alle cellule staminali consiste in un prelievo di adipe dal paziente che viene iniettato nuovamente nel  viso e nel collo dopo essere stato trattato e arricchito con cellule staminali. Il Dottor Scalco nel suo intervento ha utilizzato staminali del grasso trattate con il sistema Celution, una tecnica in grado di selezionare in modo specifico la colonia di staminali progenitrici delle cellule adipose e di creare un mix con tessuto cartilagineo e fattori rigenerativi che viene poi iniettato nel viso e nel collo.

Uno dei principali vantaggi dell’utilizzo di cellule  staminali è quello di evitare reazioni di rigetto (cosa che si è rivelata molto utile nella chirurgia ricostruttiva per le donne che hanno subito una parziale asportazione del seno per un cancro) in quanto non vengono utilizzati corpi estranei. Inoltre, con le staminali basta una sola seduta per ottenere un effetto riempitivo permanente. Avendo una notevole capacità di riprodursi attecchiscono meglio rispetto a tecniche che utilizzano il grasso, come il lipofilling. Per ora i prezzi dell’intervento sono molto elevati, ma si può prevedere che, in breve tempo, si verificherà una  loro diminuzione sostanziosa.

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