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Stop alle gambe gonfie e pesanti

15 luglio 2010

L’insufficienza venosa è un disturbo del sistema circolatorio degli arti inferiori: la pressione del sangue dilata i capillari e, di conseguenza, le valvole che regolano il flusso del sangue non funzionano in modo corretto. Così il sangue fatica a rientrare nel sistema circolatorio e ristagna nelle gambe.

Una cattiva circolazione venosa può dare origine a molti fastidi e inestetismi delle gambe. Gonfiore, senso di pesantezza, cellulite, capillari sporgenti: inconvenienti che ci limitano nella vita di tutti i giorni. Questo è particolarmente accentuato durante la gravidanza.

Il gonfiore, però, non solo ci fa sentire meno belle e scattanti, può essere il sintomo di patologie più serie, ormonali, linfatiche o cardiovascolari. Nel caso in cui le vostre gambe siano molto gonfie e per lungo tempo, vi consigliamo di rivolgervi al vostro medico di famiglia, che potrà suggerirvi la cura più adatta al vostro caso.

In assenza di patologie, il gonfiore può essere generato dal caldo, oppure dalla postura: sia la posizione seduta che quella in piedi, prolungata durante la giornata, favorisce il ristagno di liquidi negli arti. Naturalmente, la sedentarietà e una dieta ricca di sale hanno un peso importante nella manifestazione dei gonfiori, ma anche l’irregolarità intestinale influisce negativamente sulla vascolarizzazione dei tessuti.

Tanto per cominciare, quindi, è necessario adottare uno stile di vita più sano, che comprenda una regolare attività fisica e un regime iposodico con molti liquidi, frutta e verdura. Tra le possibilità per fare ginnastica, ottimi lo yoga, le passeggiate, le attività in acqua e gli esercizi per rafforzare le gambe. Dobbiamo scegliere calzature che sostengano la pianta del piede: no alle scarpe ultra-piatte e ai tacchi vertiginosi.

Poi, possiamo servirci di prodotti come creme e capsule che favoriscano la microcircolazione. Il mirtillo, la vite e la centella sono ottimi alleati per rafforzare le pareti dei capillari: in commercio ci sono molti prodotti di erboristeria e di farmacia che possono aiutarvi.

Una doccia fredda e un buon massaggio defatigante, comunque, sono un toccasana serale. Prendete l’abitudine di bagnare le gambe quando tornate a casa: magari facendo un pediluvio con il bicarbonato.

Il massaggio può essere effettuato con pomate rinfrescanti o vaso-costrittive, oppure con una mistura di oli essenziali. La circolazione venosa e linfatica trarrà giovamento dal mix di olio di limone (o cipresso, mirto, pino o ginepro) e di mandorle dolci. Ricordate che il massaggio va sempre effettuato dal basso verso l’alto, con movimenti circolari abbastanza decisi, per far fluire meglio gli accumuli di liquidi e riossigenare i capillari.

Preferite un bagno rilassante? Allora immergetevi per almeno un venti minuti nella vasca tiepida con le gambe appoggiate al bordo. All’acqua aggiungete un decotto filtrato di foglie di vite, ottenuto con 400 g di foglie fatte bollire per 15 minuti in una pentola colma d’acqua.

Beauty boot camp: bellissime in 4 settimane

8 giugno 2010

Si tratta di programmi di remise en forme di quattro settimane che combinano dieta, trattamenti di bellezza e fitness. Sono molto richiesti da modelle, attrici e first lady, perché danno risultati strabilianti in poco tempo, ma richiedono una costanza straordinaria.

I guru di questi programmi sono: David Kirsch, fitness trainer e consulente nutrizionale che può vantare clienti come Naomi Campbell, Linda Evangelista, Liv Tyler, Anne Hathaway; Julie Ferrez, ballerina e consulente psicofisica di Carla Bruni; Sonya Dakar, beauty trainer, che cura il corpo di bellezze mozzafiato come Gwyneth Paltrow, Megan Fox, Jessica Biel e Cameron Diaz.

Il metodo Kirsch si basa su un regime alimentare molto rigido distribuito su cinque piccoli pasti a base soprattutto di tè verde, proteine (come pollo e albume d’uovo) e grassi facili da smaltire (frutta secca e olio d’oliva). Al bando, senza se e senza ma, per almeno due settimane pasta, pane, formaggi, zuccheri e alcool. Alla dieta, si abbinano quattro sessioni a settimana di allenamento intensivo: mezz’ora di corsa, flessioni, addominali, shadow box (l’allenamento dei pugili per rafforzare i dorsali) e esercizi per le gambe.

Il metodo Ferrez, non è meno duro. La dieta prevede l’assunzione di acqua tiepida e succo di limone al mattino (per depurare e riequilibrare l’energia), proteine della carne e del pesce abbinate a verdure a foglia larga, carote, pomodori, arance e mandorle della California. Il training è composto da esercizi tonificanti e cardiofitness: cinque volte a settimana, iniziando con 15 minuti di camminata veloce, che la seconda settimana diventerà corsa; gli esercizi da svolgere subito dopo agiranno su glutei, pancia e seno.

Il momento migliore per fare un trattamento di bellezza è proprio dopo l’attività fisica, perché la pelle è calda e ben irrorata. Ferrez consiglia di fare un massaggio all’olio essenziale di cedro, contro la cellulite e le smagliature e, una volta a settimana, un gommage al sapone nero col guanto di crine, seguito da un massaggio con una buona crema anticellulite.

Il metodo Dakar è simile: prevede una dieta a base di cibi freschi di stagione, acqua, tisane e proteine: il salmone fresco è ottimo contro l’invecchiamento della pelle, mentre l’olio di semi di lino favorisce l’idratazione cutanea. Il programma di ginnastica è innanzitutto disintossicante: camminata veloce e corsa; poi, all’attività cardio, si aggiungeranno esercizi di rafforzamento, con Pilates e power yoga. Dopo l’attività fisica, Dakar consiglia di fare uno spuntino a base di albume d’uovo, un bicchiere di latte di soia, uno yogurt magro, un frutto o della verdura cruda. I trattamenti di bellezza proposti sono massaggi con prodotti leviganti a granuli grossi, per favorire il ricambio cellulare, insistendo soprattutto su glutei, cosce e ginocchia.

E ci mancherebbe solo che mangiando solo proteine, tè verde e mandorle per quattro settimane, facendo ginnastica praticamente tutti i giorni e passando il tempo rimasto a farsi massaggiare non si diventasse più belle e toniche! Dubito, però, che senza un coach alle calcagna chiunque di noi rispetterebbe le rigidissime regole di un Beauty boot camp.

Voi cosa ne pensate?

I rimedi naturali contro la cellulite

23 maggio 2010

Con il termine cellulite indichiamo impropriamente ben 29 tipologie diverse di panniculite cellulitica. E’ un cruccio che attanaglia praticamente tutte le donne: solo poche privilegiate non ne sono afflitte. Noi comuni mortali, per ridurre gli inestetismi al minimo, dobbiamo innanzitutto seguire diete iposodiche a base di pesce, frutta, verdura e tanta, tanta acqua.

Abbiamo già parlato dei trattamenti estetici cui ci possiamo sottoporre, come la cavitazione estetica, la mesoterapia, la liposcultura e il metodo Endospheres, ma qui voglio presentarvi i rimedi naturali, ed economici, che possiamo provare a casa nostra. I metodi più consigliati sono tisane, massaggi, impacchi e bagni.

Con l’aiuto delle piante officinali possiamo agire su diversi fronti: drenare i liquidi, con tarassaco, papaia, ananas, bardana, betulla, gramigna e pilosella; possiamo migliorare la microcircolazione, grazie a ippocastano, vite, centella, rusco, meliloto e ginko biloba; oppure fare un’azione lipolitica con fucus, carciofo, caffè, tè verde, alga kelp e guaranà. Chiedi all’erborista il preparato per tisana che può rispondere meglio al tuo caso.

Ad esempio, per depurarti dalle tossine e drenare i liquidi, puoi provare una tisana ottenuta con 20 g di bardana, 50 g di spirea olmaria, 20 g di sambuco e 20 g di semi di anice, lasciati in infusione 10 minuti in 250 ml di acqua portata a ebollizione. La tisana va consumata al massimo due volte al giorno, lontano dai pasti, per 4-5 giorni.

Per mitigare il fastidioso effetto a buccia d’arancia, puoi provare con degli impacchi agli oli essenziali: prendi una bacinella e riempila d’acqua calda, aggiungi alcune gocce d’olio di angelica, oppure pompelmo, lavanda, patchouli, cedro, sandalo o rosmarino, immergi alcune bende (o fazzolettini di stoffa) e applicali sulle zone interessate, per drenare i liquidi.

Se preferite i massaggi, potete provare a frizionare con movimenti circolari le zone interessate con una mistura ottenuta con 8 cucchiai di olio d’oliva, due cucchiai di succo di pompelmo e il succo di mezzo limone.

Un ottimo metodo per combattere gli inestetismi della cellulite sono i fanghi: vi propongo un preparato a base di alga kelp, da applicare con regolarità due volte alla settimana per tre mesi. Mescolate in una ciotola 50 g di polvere di alga, 30 g di argilla verde, 20 g di fieno greco macinato, 5 gocce di olio essenziale di rosmarino, 5 gocce di essenza di menta e mezzo bicchiere d’acqua. Spalmate il composto sulle zone interessate e avvolgere con la pellicola trasparente. Deve restare in posa 30 minuti.

A questo punto, posso svelarvi il trucco preferito delle star di Hollywood per sbarazzarsi di questo problema, prima fra tutte la statuaria Jessica Biel: un fango ai fondi di caffè, semplicissimo da preparare. Conserva i fondi del caffè in un barattolo di vetro e prima di applicarli sulle cosce e sui glutei, mescola una quantità di olio d’oliva sufficiente a rendere omogeneo l’impasto. Copri il fango con la pellicola trasparente e lascia in posa 30 minuti. La caffeina è molto efficace contro la pelle a buccia d’arancia, vedrai i primi miglioramenti già dopo la seconda o la terza applicazione.

Se però non avete la costanza o il tempo di fare i massaggi, potete provare con un bagno aromatico: mescolate in un contenitore di vetro del sale marino con 10 gocce di olio essenziale di limone, di geranio e di cipresso e lascialo a macerare alcuni giorni ben chiuso. Frizionate tutta la pelle del corpo con un guanto di crine per eliminare le cellule morte e irrorare meglio i tessuti, soffermandovi soprattutto sulle cosce e sui glutei, poi versate un paio di manciate di sale aromatizzato nell’acqua calda e immergetevi. E’ un trattamento drenante e decontratturante che fa sentire subito più leggere e rilassate, e si può ripetere anche due volte a settimana.

Come si prepara il Gel ai semi di lino

25 marzo 2010

Nel precedente post avevo spiegato quale pericolo possano costituire i siliconi onnipresenti in quasi tutti i cosmetici da noi usati quotidianamente. Ho pensato allora di consigliarvi la ricetta di un prodotto naturale, come il Gel ai semi di lino, che vi può aiutare ad avere capelli perfetti e luminosi senza dover ricorrere a sostanze chimiche dal contenuto incerto.

I semi di lino presentano una serie di vantaggi che li rendono un prodotto insostituibile per la salute dei nostri capelli, sempre più sfibrati, opachi e pieni di doppie punte. I semi di lino, infatti, oltre ad essere naturali al 100% rendono i capelli lucidi e morbidi senza appesantirli. Riescono quindi ad avere un effetto Oil non oil perfetto per tutti i tipi di capello. Il gel ai semi di lino fatto in casa, poi, può avere la profumazione che più preferiamo, grazie all’eventuale aggiunta di oli essenziali. Tra le caratteristiche che rendono questo gel speciale c’è anche il fattore economico. Con una confezione da 500 gr di semi di lino si ottengono circa 3 litri di gel ad un prezzo che si aggira intorno ai 4-5 euro. Ed il gel, messo in frigorifero può durare anche due settimane, cosa che lo rende molto comodo e permette di non avere sprechi inutili.

Ma veniamo alla Ricetta del Gel ai semi di lino:

Procuratevi dei semi di lino (si possono acquistare in erboristeria o nei negozi di alimentazione biologica anche online). Versate 4 cucchiai (circa 40 grammi) di semi in un colino di acciaio, possibilmente a maglie strette, e mettetelo in una pentola coprendolo con 250-300 ml di acqua. Fate attenzione assicurandovi che i semi non fuoriescano e che rimangano sommersi. Lasciate riposare il tutto per una notte. Il giorno dopo troverete i semi immersi in una specie di gel naturale che in parte sarà anche finito nell’acqua di ammollo. A questo punto mettete il colino con i semi in un nuovo pentolino e versategli sopra un po’ di liquido dell’ammollo. Aiutatevi con un cucchiaio girando il contenuto del colino affinché il liquido scenda nel nuovo pentolino. Ripetete l’operazione finché non è finito il liquido di ammollo, poi fate andare il composto a fuoco lento per almeno 5 minuti, facendo attenzione che non bolla. Se dovesse bollire abbassate la fiamma. Mescolate con un cucchiaio di legno fino a che non avete ottenuto la consistenza desiderata. Alla fine spegnete il fuoco, lasciate raffreddare ed aggiungete alcune gocce di olio essenziale naturale. L’odore naturale dei semi di lino altrimenti è abbastanza intenso ma comunque sparisce nel giro di un giorno o due.

Esiste un’altra ricetta per il gel ai semi di lino che ho trovato sul sito Saicosatispalmi.org. Dovrebbe essere ugualmente efficace. Questa ricetta prevede la bollitura immediata dei semi senza l’ammollo in acqua per una notte. E consiglia di usare acqua distillata. Dopo aver portato ad ebollizione il tutto per cinque minuti si devono mescolare i semi che si trovano nel colino facendo attenzione a non farli uscire. In questa ricetta al composto raffreddato vanno aggiunti anche un cucchiaino di miele scarso ed un po’ di sale oltre agli oli essenziali.

In entrambi i casi il gel va conservato, possibilmente in una bottiglia di vetro, in frigo per un massimo di 15 giorni. C’è anche chi consiglia di riutilizzare i semi di lino un’altra volta col medesimo procedimento, ma non ho conferme in tal senso. Il gel ai semi di lino va utilizzato come un normale gel dopo il lavaggio dei capelli o all’occorrenza. I capelli in poco tempo torneranno morbidi, lucenti e setosi.

Rimedi e consigli per curare la forfora

30 ottobre 2008

Lo scorso anno ho trattato il disturbo della forfora, che colpisce tantissime persone, soprattutto gli uomini, analizzando il problema in generale. Questa volta voglio entrare maggiormente nello specifico e dare qualche consiglio in più su come affrontare questa inestetica desquamazione del cuoio capelluto. Innanzitutto si deve sottolineare come ne esistano due tipi: la forfora grassa, spesso associata a seborrea e dermatite seborroica e la forfora secca. Questi due tipi di forfora necessitano di trattamenti diversi e mirati.

La forfora grassa di solito è causata da un’eccessiva secrezione di sebo che, oltre a provocare irritazione e desquamazione, fa proliferare in maniera esagerata dei microrganismi che favoriscono ulteriormente il distacco di squame cornee. La forfora secca, invece, di solito provoca prurito ed è un’irritazione del cuoio capelluto dovuta a fattori chimici (tensioattivi, radiazioni ultraviolette, sostanze inquinanti, cosmetici inadeguati, polvere).

FORFORA GRASSA
Sono consigliati prodotti con azione battericida a base di zinco piritione o piritione olamina, o fungicida contenenti ketoconazolo.

RIMEDI
Oli essenziali

  • Versate in un flacone di shampoo neutro da 250 ml essenze di geranio e citronella (8 gocce di ciascuna essenza) e lavatevi i capelli con questo composto.
  • Mettete in un flacone di shampoo neutro da 250 ml 5 gocce di olio essenziale di rosmarino, 10 di tea tree, 7 di limone o ginepro. Lasciate agire questo preparato sui capelli per 10 minuti prima di sciacquare.

FORFORA SECCA
Si devono utilizzare preparati antiforfora esfolianti, a base di alfa-idrossiacidi che purificano la cute ed effettuano un peeling asportano le cellule morte.

RIMEDI
Oli essenziali

  • Versate in un flacone di shampoo neutro da 250 ml 5 gocce di olio essenziale di rosmarino, 10 di tea tree, 7 di lavanda o sandalo. Lasciate agire lo shampoo sui capelli per 10 minuti prima di sciacquare.
  • Prima di usare lo shampoo, applicate sui capelli una miscela formata da 5 gocce di olio essenziale di lavanda, 5 gocce di geranio, 2 gocce di sandalo in 30 ml di olio di sesamo di soia.

RIMEDI FITOTERAPICI PER FORFORA GRASSA E SECCA

  • Mettete 60 g di foglie secche di castagno in 1 l di acqua bollente. Lasciate 15 minuti in infusione, poi filtrate. Frizionate la lozione sul cuoio capelluto dopo ogni shampoo (neutro).
  • Versate sulla testa 20-30 gocce di soluzione glicolica di propoli, e massaggiate con delicatezza. Lasciate la lozione in posa per 15 minuti, poi lavate con shampoo neutro dopo avergli aggiunto la stessa soluzione glicolica di propoli nella misura di 5 gocce ogni cucchiaino di shampoo. Da effettuare due volte la settimana.

La soluzione alla forfora può venire anche da quello che mangiamo o beviamo. Si consiglia di bere ogni giorno tisane depurative a base di bardana, tarassaco, ortica e rosmarino. Inoltre, un ottimo rimedio è il the verde, perché contiene xantina, una sostanza dal potere antinfiammatorio. E’ consigliato berne almeno due tazze al giorno. Evitate di mangiare cibi grassi e pesanti. Consigliatissimo invece il pesce, almeno due volte la settimana.

Alcune di queste informazioni sono tratte dal libro “Capelli belli e sani”, Red Edizioni.

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