Tag: medicina estetica

Per combattere la cellulite affidati alla veicolazione transdermica

14 Gennaio 2008

cellulite.jpg

La veicolazione transdermica è una nuova metodologia che serve al trattamento ambulatoriale d’inestetismi come la cellulite, le adiposità localizzate, la ritenzione idrica e così via. La veicolazione transdermica consente di veicolare sostanze metabolicamente attive grazie alla maggiore capacità di assorbimento transcutaneo derivato dall’invio di impulsi elettrici. In altre parole, agisce sulla pelle provocando una transitoria situazione di permeabilità dei tessuti. La prerogativa principale di questa nuova terapia è, infatti, quella di inoculare in profondità i vari principi attivi senza l’utilizzo di aghi, cosa che invece è prevista nelle normali infiltrazioni anticellulite come masoterapia o microterapia. Grazie a questi impulsi elettrici, che permettono l’apertura di ‘porte’ intercellulari, il cocktail di sostanze scelte ed applicate dal dermatologo plastico sono in grado di penetrare in profondità, cosa non possibile con le normali metodologie.

Come si interviene
In pratica si utilizza un apparecchio elettronico non invasivo che, attraverso un manipolo, permette il passaggio delle sostanze attraverso la cute. In dermatologia estetica per trattare le adiposità localizzate di solito vengono veicolate sostanze come lipasi e maltodestrine. Il dermatologo, dopo avere deterso la cute e applicato una lozione per normalizzare il ph cutaneo, applica un gel contente il cocktail di principi attivi che si vuole sottoporre a veicolazione transdermica. Il trattamento è totalmente indolore, non determina alcun fastidio e dura dai 30 ai 60 minuti.

Frequenza trattamenti e costi
In media si fa un ciclo di 16 trattamenti, due alla settimana, passando poi ad uno ogni tre settimane. Il costo va dagli 80 ai 100 euro a seduta ma dipende molto dal tipo e dalla quantità di farmaci utilizzati.

Altre applicazioni
La veicolazione transdermica viene anche utilizzata per il trattamento rughe, la bonificazione del viso, il rassodamento glutei, la tonificazione del seno, i dolori nevralgici (come le sciatalgie) e i dolori muscolari

La biostimolazione per una pelle compatta

7 Novembre 2007

La biostimolazione dermica è una tecnica della moderna medicina estetica che consente di correggere gli inestetismi che lo scorrere del tempo imprime sulla pelle del nostro viso. La tecnica di biostimolazione viene considerata un trattamento estetico soft e consiste nell’infiltrare le zone centrali del viso, cioè le zone di partenza del sistema linfatico, con sostanze diverse, ma tutte tollerate perché presenti nel nostro corpo, come le vitamine A, E, C, e gli antiossidanti. Lo scopo della biostimolazione è quello di restituire alla pelle compattezza, tono, elasticità e migliorare la rugosità attraverso la stimolazione dei fibroblasti (le cellule che producono collagene, elastina, acido ialuronico). Questo trattamento può essere eseguito con due procedure differenti:

  • Uno attraverso un apparecchio elettronico che favorisce il passaggio transdermico delle sostanze ed è del tutto indolore.
  • L’altro prevede l’utilizzo di un piccolo ago e consiste in molteplici iniezioni fatte nei punti cutanei stabiliti delle zone interessate (viso, collo, decolleté). Le microiniezioni vengono fatte a distanza di circa un centimetro l’una dall’altra. In questo modo si depositano sostanze antiossidanti (comunemente acido ialuronico che ha una funzione rivitalizzante per la cute e rende la pelle più soda, oltre a rinforzare le naturali difese contro i raggi solari) che vanno a diffondersi naturalmente attraverso la rete linfatica. Questa pratica, chiamata picotage (dal francese pizzicotto) o intradermoterapia, è di solito indolore e procura solo un leggero arrossamento cutaneo.

La biostimolazione dermica risulta compatibile con l’infiltrazione cutanea dei fillers nella correzione delle rughe, con i laser a luce pulsata e con gli interventi chirurgici di lifting al viso andando a facilitare una sinergia di azione.

Frequenza sedute e costi

  • Per il picotage sono necessarie almeno 4 sedute (molti però ne consigliano 5 o 6) ogni 7-10 giorni per poi passare a 15 giorni ed infine arrivare ad una al mese per il mantenimento. Una seduta costa all’incirca 200 euro ma varia a seconda delle sostanze utilizzate;
  • Con il metodo dell’apparecchio elettronico si spendono circa mille euro per 10 sedute.