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Tutti gli usi cosmetici dell'olio di mandorle dolci

6 maggio 2009

    mandorle

L’olio di mandorle dolci è estratto, tramite spremitura a freddo, dal frutto del mandorlo ed è uno degli oli che contiene la più alta percentuale di acidi grassi insaturi e polinsaturi, entrambi dotati di particolari proprietà eudermiche. L’olio di mandorle dolce è da sempre conosciuto ed apprezzato per le sue proprietà emollienti, addolcenti, nutrienti e lenitive e per essere ben tollerato anche dalle pelli più sensibili, come quelle dei bambini, e per questo usato nella cosmesi da secoli. Di facile assorbimento, resistente agli agenti atmosferici, l’olio di mandorle è ricco di vitamine E, B, proteine, glucidi e di sali minerali ed è quindi ottimo per combattere l’invecchiamento cutaneo e contribuire al suo rinnovamento. L’olio di mandorle dolci trova applicazioni diverse, anche gastronomiche, ma viene soprattutto utilizzato per il trattamento delle pelli secche ed arrossate di corpo e viso e per la cura dei capelli stanchi e sfibrati.

PELLE

  • L’olio di mandorle dolce viene usato come coadiuvante nella prevenzione delle smagliature, soprattutto nel caso di gravidanza o per chi sta seguendo un regime dimagrante. In questi casi l’olio va passato quotidianamente sulle zone critiche (seno, fianchi e cosce) e anche sulla pancia, per le donne incinte. Va applicato con un massaggio fatto da piccoli movimenti circolari. Facendo ciò si permette all’olio di penetrare in profondità e di idratare a fondo l’epidermide evitando l’insorgenza di lacerazioni e smagliature
  • Grazie alla sua azione emolliente l’olio di mandorle può essere utilizzato anche in caso di irritazioni cutanee provocate da morbillo, varicella o eczemi. Inoltre è un ottimo alleato nella guarigione delle dermatosi.
  • Come avevo accennato prima, l’olio di mandorle è adattissimo per proteggere la pelle delicata dei bambini, sempre esposta ad arrossamenti e irritazioni.
  • L’olio può essere applicato sulla pelle prima della doccia. La pelle sarà così vellutata e non necessiterà nemmeno della crema idratante.  Ma può essere anche usato dopo la doccia ed il bagno. E’ sufficiente cospargere la pelle di olio di mandorle, sciacquarsi nuovamente sotto il getto dell’acqua, prima calda e poi fredda, ed asciugarsi con un asciugamano morbido. La pelle sarà così liscia e morbida al tatto
  • Per idratare la pelle si può anche aggiungere qualche goccia di olio nell’acqua del bagno
  • L’olio di mandorle dolci viene spesso usato anche per i massaggi
  • Può essere impiegato anche per togliere i fastidiosi residui di una ceretta

VISO

  • L’olio di mandorle è perfetto per la pelle del viso perché toglie le impurità che si depositano ogni giorno sulla nostra pelle senza alterarne minimamente l’equilibrio naturale.
  • Per la pulizia del viso, in alternativa ai saponi che contengono sostanze alcaline dannose per l’equilibrio chimico fisiologico dell’epidermide, si può utilizzare l’olio di mandorle dolci: poche gocce su un batuffolo di cotone consentono di levare facilmente anche il, make-up più ostinate
  • Nel caso in cui la pelle sia grassa o con problemi di acne, l’uso dell’olio deve essere limitato al contorno occhi. Sulla pelle grassa l’olio può provocare l’insorgenza di inestetici punti neri. E’ invece indicata per le pelli secche.
  • Aggiungendo dello zucchero o del sale all’olio di mandorle si ottiene un ottimo scrub per il viso.

CAPELLI

  • L’olio di mandorle è un ottimo rimedio per rigenerare i capelli opachi e sfibrati. Per fare ciò lo si deve applicare sui capelli prima del consueto lavaggio con lo shampoo e lasciarlo agire circa 30 minuti. I capelli risulteranno subito più morbidi e lucidi.

LABBRA

  • Sulle labbra l’olio di mandorle crea una barriera protettiva contro gli agenti atmosferici che le seccano. Ne basta un leggero strato.

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Contro le rughe ci sono i Filler riempitivi

3 marzo 2008

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I Filler riempitivi sono sostanze impiegate per migliorare i segni che il tempo lascia sul nostro viso e ridonano alla pelle il tono, la lucentezza e l’elasticità perduta. Ne esistono di due tipi: i filler riassorbibili e temporanei, come il COLLAGENE e l’ACIDO IALURONICO, e non riassorbibili e permanenti. Questi ultimi sono formati da sostanze riassorbibili e da una certa quantità di microsfere di materiale plastico (polimetacrilato) che possono far insorgere forme allergiche, in quanto una parte di queste sfere, che hanno un diametro massimo di 30-40 micron, è indistruttibile. I Filler permanenti poi, non dispongono di un periodo di sperimentazione tale da garantirne la sicurezza con l’andare del tempo. I Filler riassorbibili, come il collagene bovino, quello umano e l’acido ialuronico, hanno invece un’azione temporanea perché l’effetto estetico svanisce nel tempo attraverso l’azione del sistema immunitario.

Tutti i filler vengono principalmente utilizzati per aumentare o rimodellare le labbra, gli zigomi, il mento, per correggere i solchi naso-labiali ed eliminare le rughe periorbicolari come le zampe di gallina e peribuccali (rughe perpendicolari alle labbra). Tutti i filler vengono iniettati nell’aerea da trattare con siringhe dotate di un ago ultra sottile. Di solito l’aera di derma da trattare è solo pochi millimetri sotto la superficie cutanea. Prima dell’impianto dei filler viene applicata una pomata anestetica.

Il risultato è immediato e non è necessario nascondersi in casa per settimane per non farsi vedere da occhi indiscreti e maliziosi, in quanto il gonfiore ed il rossore scompaiono in breve tempo. Se dovessero insorgere delle piccole ecchimosi sono tali da poter essere celate da un normale make-up. Alcuni medici preferiscono usare solo acido ialuronico, in versione semplice o in gel stabilizzato per lunga durata, e non collagene, ritenuto meno sicuro.

Normalmente si fanno due o tre sedute all’anno ed il costo oscilla tra i 300 ed i 700 euro a seconda dei prodotti utilizzati e se si tratta di riempimento delle rughe o rimodellamento delle labbra o degli zigomi. Ho letto su Donna Moderna che dopo le infiltrazioni è utile fare a casa degli impacchi ghiacciati per circa 15 minuti.

La riscossa delle labbra scarlatte

1 ottobre 2007

Il rossetto rosso è tornato prepotentemente alla ribalta. Dopo averlo ammirato sulle labbra di tantissime dive, adesso anche le donne ‘normali’ hanno deciso di osare. L’autunno-inverno 2007/08 sarà caratterizzato da un ritorno delle labbra rosso fuoco, simbolo di passione e seduzione, dal sapore un po’ retrò. Le grandi marche di cosmetici si sono sbizzarrite a proporre una moltitudine di texture sempre più coprenti, scintillanti, dalle tonalità accese, capaci di rendere inebrianti ed irresistibili anche le labbra più insignificanti. Ma quanto è difficile scegliere la nuance giusta?
Per chi ha i capelli biondi
“Con i capelli dorati e la carnagione chiara è necessario un rossetto che viri leggermente al blu” consiglia Simone Allievi, make up artist, dalle pagine del settimanale femminile Donna Moderna. Da abbinare con un ombretto blu scuro e grigio tortora. Se si preferisce un gloss, il make-up deve essere azzurro cielo e grigio chiaro.
Per chi ha i capelli neri
Se la pelle è molto chiara meglio un rosso meno sfacciato: scarlatto, fucsia, geranio, carminio. Per chi invece ha una pelle dai colori più caldi, può osare con un rosso lacca, anche lucido. Con il rosso lacca gli ombretti giusti devono avere le tonalità dello champagne e del grigio chiaro.
Per chi ha i capelli rossi o ramati
Chi ha toni caldi e dorati sta meglio con i rossi che contengono una punta di marrone o di giallo, sempre facendo attenzione che la nuance non strida con il colore dei capelli. Un corallo o un mattone vanno benissimo. Per gli ombretti la scelta deve assolutamente ricadere sulle tonalità del bronzo, del bruno, bruciato e cioccolato.
Per chi ha i capelli castani
Un rossetto color geranio, lucido e brillante. Per gli ombretti, sempre il beauty master Allievi consiglia l’accoppiata rosa e grigio stendendo il rosa pallido solo all’interno dell’occhio e il grigio fumo all’esterno.

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