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Come si prepara il Gel ai semi di lino

25 marzo 2010

Nel precedente post avevo spiegato quale pericolo possano costituire i siliconi onnipresenti in quasi tutti i cosmetici da noi usati quotidianamente. Ho pensato allora di consigliarvi la ricetta di un prodotto naturale, come il Gel ai semi di lino, che vi può aiutare ad avere capelli perfetti e luminosi senza dover ricorrere a sostanze chimiche dal contenuto incerto.

I semi di lino presentano una serie di vantaggi che li rendono un prodotto insostituibile per la salute dei nostri capelli, sempre più sfibrati, opachi e pieni di doppie punte. I semi di lino, infatti, oltre ad essere naturali al 100% rendono i capelli lucidi e morbidi senza appesantirli. Riescono quindi ad avere un effetto Oil non oil perfetto per tutti i tipi di capello. Il gel ai semi di lino fatto in casa, poi, può avere la profumazione che più preferiamo, grazie all’eventuale aggiunta di oli essenziali. Tra le caratteristiche che rendono questo gel speciale c’è anche il fattore economico. Con una confezione da 500 gr di semi di lino si ottengono circa 3 litri di gel ad un prezzo che si aggira intorno ai 4-5 euro. Ed il gel, messo in frigorifero può durare anche due settimane, cosa che lo rende molto comodo e permette di non avere sprechi inutili.

Ma veniamo alla Ricetta del Gel ai semi di lino:

Procuratevi dei semi di lino (si possono acquistare in erboristeria o nei negozi di alimentazione biologica anche online). Versate 4 cucchiai (circa 40 grammi) di semi in un colino di acciaio, possibilmente a maglie strette, e mettetelo in una pentola coprendolo con 250-300 ml di acqua. Fate attenzione assicurandovi che i semi non fuoriescano e che rimangano sommersi. Lasciate riposare il tutto per una notte. Il giorno dopo troverete i semi immersi in una specie di gel naturale che in parte sarà anche finito nell’acqua di ammollo. A questo punto mettete il colino con i semi in un nuovo pentolino e versategli sopra un po’ di liquido dell’ammollo. Aiutatevi con un cucchiaio girando il contenuto del colino affinché il liquido scenda nel nuovo pentolino. Ripetete l’operazione finché non è finito il liquido di ammollo, poi fate andare il composto a fuoco lento per almeno 5 minuti, facendo attenzione che non bolla. Se dovesse bollire abbassate la fiamma. Mescolate con un cucchiaio di legno fino a che non avete ottenuto la consistenza desiderata. Alla fine spegnete il fuoco, lasciate raffreddare ed aggiungete alcune gocce di olio essenziale naturale. L’odore naturale dei semi di lino altrimenti è abbastanza intenso ma comunque sparisce nel giro di un giorno o due.

Esiste un’altra ricetta per il gel ai semi di lino che ho trovato sul sito Saicosatispalmi.org. Dovrebbe essere ugualmente efficace. Questa ricetta prevede la bollitura immediata dei semi senza l’ammollo in acqua per una notte. E consiglia di usare acqua distillata. Dopo aver portato ad ebollizione il tutto per cinque minuti si devono mescolare i semi che si trovano nel colino facendo attenzione a non farli uscire. In questa ricetta al composto raffreddato vanno aggiunti anche un cucchiaino di miele scarso ed un po’ di sale oltre agli oli essenziali.

In entrambi i casi il gel va conservato, possibilmente in una bottiglia di vetro, in frigo per un massimo di 15 giorni. C’è anche chi consiglia di riutilizzare i semi di lino un’altra volta col medesimo procedimento, ma non ho conferme in tal senso. Il gel ai semi di lino va utilizzato come un normale gel dopo il lavaggio dei capelli o all’occorrenza. I capelli in poco tempo torneranno morbidi, lucenti e setosi.

I cosmetici sfusi salveranno l'ambiente?

10 settembre 2008

Mi piace molto tutto questo parlare e discutere sull’eliminazione del packaging dei prodotti cosmetici e della possibilità di acquistare detersivi, per qualsiasi uso, sfusi (chiamati anche “detersivi alla spina”). Shampoo, balsamo e qualsivoglia prodotto per l’igiene personale disponibili semplicemente aprendo un rubinetto.

Tra le aziende italiane all’avanguardia su questo campo spicca la Mille Bolle Point, una ditta veronese i cui punti vendita sono presenti in tutta la penisola. Se si calcola che un contenitore di detersivo liquido ha una massa di circa 100 grammi di plastica, che equivalgono a 190 grammi di petrolio, 1,7 litri d’acqua e 230 g di CO2 si riesce a comprendere quanto questo modo di ripensare l’imballaggio ed il trasporto dei prodotti ad uso comune abbia una valenza importantissima per la nostra vita e per l’ambiente che ci circonda.

Un’altra esperienza degna di attenzione è quella di Lush, la catena di negozi, nata in Inghilterra, che propone cosmetici freschi, tutti realizzati rigorosamente a mano a base di frutta e verdura fresca e biologica venduti senza nessun tipo di packaging. Dal deodorante al balsamo per le labbra, passando per lo shampoo,  l’olio corpo, gli oli da massaggio, i profumi, le creme detergenti, gli struccanti, gli oli da massaggio esfolianti e via dicendo. Il nome Lush in inglese significa lussureggiante, succoso ed appetibile proprio come appaiono al cospetto dei nostri sensi questi ottimi prodotti.

Oltre a non avere nessun tipo di confezione e a presentarsi sotto forma di saponetta, i cosmetici Lush non sono testati sugli animali e non contengono conservanti. Sul sito dell’azienda – www.lush.it -  viene precisato che le poche confezioni presenti all’interno del negozio sono semplici, minimali e riciclabili e persino la carta per i pacchetti regalo è riciclata al 75% e la protezione interna è fatta di chips prodotti con amido ed acqua.

Lottare per la salvaguardia del pianeta è importante anche partendo dai piccoli gesti come questi. Sempre nell’ambito del no alla plastica segnalo anche l’iniziativa degli Eco Point Crai dove è possibile rifornirsi di caffé, cereali, pasta, riso, legumi, frutta secca, spezie e caramelle erogati da comodi dispenser.

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