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Tanti consigli per prevenire la Cistite

16 settembre 2009

La cistite, come abbiamo spiegato nel post Cistite: cause, sintomi e diagnosi, è un processo infiammatorio acuto o cronico della vescica. Per prevenire l’insorgenza di questo fastidioso disturbo che in media attacca il 30% delle donne ogni anno, ci sono una serie di consigli e strategie da seguire.
Consigli per prevenire la Cistite:
IGIENE
Quando ci si lava le parti intime o ci si asciuga è sempre indicato farlo dal davanti all’indietro e non il contrario.  Questa piccola accortezza evita di contaminare le vie urinarie con possibili agenti fecali infetti presenti nell’ano;
E’ consigliato fare sempre un bidè ogni volta che si defeca;
Gli assorbenti esterni sono preferibili a quelli interni, che sarebbero da evitare. Nel caso in cui non ne possa fare a meno, vanno cambiati frequentemente (ogni due ore);
lo stimolo della pipì non dovrebbe mai essere ignorato per evitare una concentrazione eccessiva di batteri;
ALIMENTAZIONE
Il primo consiglio è quello di bere molta acqua, almeno 1,5 litri al giorno. L’acqua, infatti, oltre ad agevolare la funzionalità intestinale, diluisce la carica batterica presente nella vescica;
Mangiare Mirtillo rosso servirebbe a limitare il rischio d’infezione da cistite del 42 per cento, secondo uno studio dell’Università di Harvard. Il mirtillo, infatti, impedisce all’Escherichia Coli di aderire alla superficie della vescica. Inoltre, è ricco di vitamina C, vitamina A, potassio, fibre e acido ippurico che ha effetti antibatterici sull’organismo.
Una delle cause principali della cistite è la stitichezza. Si deve cercare, allora, di mangiare alimenti che contengono fibre, come frutta, verdura e cereali, e fare attività fisica costante;
Alla fine pasto è consigliabile bere un po’ di succo di limone diluito in acqua. Grazie alla sua azione disinfettante è un ottimo rimedio preventivo contro la cistite;
Evitare di bere bevande gassate, che riducendo l’acidità delle urine favoriscono la crescita dei batteri, e privilegiare sempre acqua, succhi a base di mirtillo o tisane a base di uva ursina, equiseto, mirtillo rosso, ortica e betulla;
Limitare l’uso di spezie, insaccati, cibi conservati e superalcolici.
ABBIGLIAMENTO
Anche l’abbigliamento ha la sua importanza nella prevenzione della cistite. Debbono essere prediletti pantaloni comodi ed evitati assolutamente quelli troppo aderenti che facilitano l’annidamento di batteri.
Usare solo biancheria intima di cotone e mettere al bando quella sintetica.
RAPPORTI SESSUALI
Lavarsi sempre dopo ogni rapporto sessuale solo con acqua corrente e senza l’utilizzo di detergenti intimi per non rischiare di alterare il ph vaginale. Non si dovrebbe mai abusare dei detergenti intimi;
E’ consigliabile urinare sempre prima di un rapporto per avere la vescica libera durante l’amplesso. La cosa migliore sarebbe riuscire a urinare, anche solo minimamente, dopo il rapporto sessuale per espellere gli eventuali batteri che potrebbero essersi annidati;
Il diaframma è sconsigliato per quelle donne che soffrono spesso di cistite.
MARE O PISCINA
Quando si fa il bagno al mare o in piscina evitare di gettarsi in acqua immediatamente dopo una lunga esposizione al sole. Lo sbalzo termico eccessivo favorisce l’insorgenza di cistite;
Dopo avere fatto il bagno si deve sempre cambiare il costume bagnato con uno asciutto. I batteri proliferano in modo esponenziale nelle zone umide;
Si deve sempre fare attenzione anche che le parti intime non vadano a contatto diretto con sabbia e terra.
DIFESE IMMUNITARIE
Aumentare le difese immunitarie è uno dei rimedi più efficaci per evitare l’insorgenza di un’infezione batterica da cistite. Si deve sempre cercare di assumere alimenti sani e freschi ricchi di vitamine;
Si possono anche assumere medicamenti a base di echinacea o vitamina C o comunque medicamenti immunostimulanti.
Mirtillo by Martin LaBar

by Martin LaBar

La cistite, come abbiamo spiegato nel post Cistite: cause, sintomi e diagnosi, è un processo infiammatorio acuto o cronico della vescica. Per prevenire l’insorgenza di questo fastidioso disturbo che in media colpisce il 30% delle donne ogni anno, ci sono una serie di consigli e strategie da seguire.

(continua…)

Cistite: cause, sintomi e diagnosi

22 luglio 2009

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La cistite è un processo infiammatorio acuto o cronico della vescica urinaria che colpisce in media tre donne su dieci all’anno. Per le donne il rischio di contaminazione batterica è molto più elevato rispetto agli uomini poiché l’uretra femminile, essendo più corta (circa 5 cm) di quella maschile (16 cm circa), favorisce la risalita dei batteri fino alla vescica. L’incidenza aumenta ulteriormente con l’età, anche se sono diversi i fattori che la determinano. Negli uomini il ripetersi della cistite è spesso dovuto a prostatite batterica cronica.

(continua…)

L'umidità in casa può provocare infezioni ed allergie

9 gennaio 2009

raffreddamentoUna casa umida comporta dei rischi per la salute che non possono essere sottovalutati, soprattutto se tra le pareti domestiche abitano anche anziani e bambini. Ma anche un ambiente troppo secco e con un tasso di umidità relativamente troppo basso può creare dei problemi al nostro benessere generale. Allora qual è la giusta misura? E quali sono le conseguenze di un errato rapporto temperatura/umidità relativa all’interno delle nostre abitazioni?

L’umidità relativa dell’aria (cioè il rapporto tra la quantità di vapore acqueo contenuto in una massa d’aria e la quantità massima di vapore acqueo che la stessa massa d’aria riesce a contenere nelle stesse condizioni di temperatura e pressione) è uno dei parametri ambientali principali da cui dipende il benessere termoigrometrico negli ambienti abitati.

UMIDITA’ TROPPO BASSA

In generale è sconsigliato scendere al di sotto del 20-30% di umidità relativa perché in tal caso l’aria risulta troppo asciutta. Questo causa un’evaporazione eccessivamente intensa delle mucose bronchiali e quindi secchezza nelle vie respiratorie e conseguenti infezioni.

UMIDITA’ TROPPO ALTA

Allo stesso modo però l’umidità non deve essere troppo elevata. Aumentando il grado di umidità si rischia la formazione di muffe e la proliferazione di batteri ed acari sulle pareti, nei tappeti, nelle cornici delle finestre, dietro gli armadi ed i mobili e all’interno dei materassi, con conseguenze per la salute. Gli acari, presenti in tutte le abitazioni, si nutrono di scaglie cutanee umane ed animali e si moltiplicano con gradi d umidità superiori al 50%. Questi minuscoli parassiti rilasciano allergeni fastidiosi che possono sviluppare reazioni allergeniche.

Con umidità superiore al 50-60% può formarsi della muffa nei punti freddi della casa e dietro ai mobili. Queste muffe, oltre a sgradevoli odori, creano una situazione ambientale insalubri e possono provocare  irritazioni alle mucose bronchiali, disturbi alle vie respiratorie, allergie da muffa, asma ed infezioni alle vie respiratorie superiori.

L’ideale sarebbe quello di avere tra le pareti domestiche, se si sta a riposo, una temperatura intorno ai 20-22°C con un’umidità relativa del 40-60%. Più bassa se si compiono sforzi fisici come i lavori domestici.

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