I pro e i contro alla ceretta a caldo

13 agosto 2008

La ceretta a caldo è uno dei metodi migliori per ottenere una depilazione, o più correttamente un’epilazione, duratura e perfetta, per ascelle, gambe, braccia e inguine. Formata da un mix di resine e cere scaldate e spalmate sulla pelle, la ceretta a caldo, permette di estirpare i peli alla radice. Il calore della cera, infatti, aiuta il follicolo pilifero ad aprirsi, facilitando l’operazione ma provocando anche vasodiltazione. Cosa che non avviene con la cera a freddo o con altri metodi di depilazione (pinzette, depilatori elettrici). E’ per questo motivo che la cera a caldo è sconsigliata a chi soffre di vene varicose o di fragilità capillare.

La cera, scaldata in un apposito contenitore, possibilmente monouso, a bagnomaria, deve raggiungere la temperatura di circa 40° C e comunque una consistenza fluida, adatta ad essere spalmata. La cera va quindi applicata sulla pelle in direzione della crescita del pelo, tramite una spatola o un roll-on e rimossa tramite apposite strisce di cotone, appena questa si è solidificata e raffreddata, con uno strappo secco ed energico. Lo strappo normalmente viene effettuato in direzione opposta rispetto alla crescita del pelo, perché è il metodo più veloce ed efficace, ma c’è anche chi consiglia di strappare il pelo seguendo la sua naturale direzione, in modo da avere una ricrescita meno disordinata, anche se questo comporta un maggior numero di applicazioni e strappi.

Dopo l’epilazione si deve spalmare sulla pelle un olio o un latte per il corpo che aiutano ad attenuare il rossore, meglio quindi se ricchi di sostanze lenitive. Per le 24 ore successive alla depilazione si deve evitare di applicare sulla pelle deodoranti, saponi o spray profumati

Consigli e suggerimenti

  • La depilazione va effettuata sulla pelle asciutta.
  • Prima di applicare la cera calda verificane la temperatura sul dorso della mano così da evitare bruciature
  • La lunghezza minima dei peli prima di essere strappati è di circa 4 mm.
  • Sulle gambe la larghezza ottimale della striscia di cera deve essere di circa 4-5 cm
  • Prima di depilare l’inguine taglia i peli più lunghi con le forbici (facendo molta attenzione, mi raccomando) ed utilizza qualche giorno prima una crema esfoliante delicata per evitare i peli incarniti
  • Stessa cosa vale anche per le altre parti del corpo. Fare uno scrub alla settimana aiuta ad ovviare alla comparsi di peli incarniti, fastidiosi ed antiestetici
  • Applicare una crema pre-depilatoria prepara la pelle allo strappo e lo rende meno doloroso
  • Una depilazione fatta con la cera a caldo dura mediamente 4 settimane, il doppio di quella con la cera a freddo
  • Dopo la depilazione per togliere i residui di cera rimasti sulla pelle si può usare delle salviette imbevute di oli essenziali idratanti.

Contro la candida affidati ai rimedi naturali

16 luglio 2008

Per molti le cure naturali costituiscono l’unico vero rimedio alle infezioni da candida. A volte, infatti, le cure mediche convenzionali, costituite da terapie locali con ovuli antifungini e pomate e da farmaci antimicotici per via orale, non sono sufficienti a debellarla e questa si ripresenta, diventando recidivante. Si può allora ricorrere a terapie omeopatiche con l’assunzione di preparati omeopatici specifici (previo consulto di un omeopata o di un medico) o affidarsi a rimedi naturali o fitoterapici.

In natura esistono diverse piante che aiutano la funzionalità dell’intestino, dove cresce e prolifera la candida prima di trasferirsi nelle altre parti del corpo, come l’anice, il cumino, il finocchio o il Pau d’Arco. Si possono usare anche sostanze omeopatiche per uso topico a base di calendula o propoli o hidrastis canadensi che sono in grado di inibire il fungo. Per l’igiene intima è consigliato il lavaggio con bicarbonato di sodio che aiuta a ristabilire il giusto PH delle mucose vaginali ed alleviare la sensazione di prurito. Di seguito un elenco delle principali piante utili per combattere la candida albicans.

PAU D’ARCO
Il Pau d’Arco è un albero proveniente dalla foresta amazzonica e da altre aree tropicali del Sud America caratterizzato da proprietà antimicrobiche utili contro batteri, funghi e lieviti. Oltre alla candida il Pau d’Arco viene utilizzato anche per combattere Aspergillus, Staphylococcus, Streptococcus, Helicobacter pylori, Brucella, tubercolosi, polmonite e dissenteria. Il Pau d’Arco ha anche proprietà antivirali e antiparassitarie.

SEMI DI POMPELMO
I semi di pompelmo sono noti per essere un antibiotico naturale e degli efficaci stimolanti delle difese immunitarie. L’estratto di semi di pompelmo (GSE) è un antimicotico, antisettico, disinfettante, battericida e fungicida e quindi attivo contro Candida Albicans e altre micosi, infezioni delle vie respiratorie (laringiti, tracheiti, tonsilliti, bronchiti), disturbi e malattie da raffreddamento, disturbi e malattie dell’apparato digerente (ulcera gastrica e duodenale), infezioni delle mucose e della pelle e parassitosi. E’ stato verificato che l’estratto di semi di pompelmo non danneggia la flora batterica intestinale ed è efficace contro 800 tipi di batteri e 100 varietà di funghi. In genere i trattamenti anticandida si devono protrarre per 2-3 mesi per avere risultati stabili.

TEA TREE OIL
Il Tea Tree Oil è un olio essenziale che si estrae dalla Melaleuca Alternifolia (fam. Myrtaceae, come l’eucalipto) ed è originario dell’Australia. L’olio essenziale di Tea Tree Oil è costituito prevalentemente da a-terpineolo ed è utilizzato come disinfettante, antimicrobico in cosmetici, dentifrici, e preparazioni farmaceutiche, antifungino (Stafilococcus aureus, Escherichia coli, Proteus spp., Pseudomonas aeruginosa, Candida Albicans) ed ha proprietà antisettiche. E’ usato per il trattamento di infezioni vaginali, punture di insetti, scottature, irritazioni cutanee, ulcere del cavo orale, gengiviti ed herpes.

AGLIO
L’aglio è un antibiotico naturale e ha numerose virtù terapeutiche: proprietà antifungine, proprietà antibatteriche ed antisettiche. Quello secco sveglia l’appetito, riattiva i villi intestinali ed è un ottimo antiparassitario. In commercio esistono delle capsule adatte a questo scopo, consigliate a chi non sopporta il gusto o l’odore tipici dell’aglio.

TIMO E ORIGANO
Sono tra gli oli essenziali con il più ampio spettro d’azione: azione antibatterica, antimicotica, antivirale, antiparassitaria. Danno ottimi risultati anche nelle vaginiti micotiche.

Per contrastare la candida è importante anche assumere fermenti lattici (Lactobacillus acidophilus, Bifidumbacterium bifidum, Bifidumbacterium longum, Bifidumbacterium infantis, Lactobacillus sporogenes) regolarmente, o per via orale o per via vaginale, sotto forma di ovuli. Alcuni medici consigliano di mangiare uno yogurt bianco al giorno, magro o intero, ma senza l’aggiunta di zuccheri o conservanti. Gli yogurt alla frutta sono da evitare assolutamente.

Per informazioni generali sulla candida:

Candida, sintomi e cure convenzionali

Per una dieta anticandida:

Consigli alimentari per combattere la candida

Teorie alternative:

Stop alla candida con la bioelettronica di Vincent

Usa la mesoterapia contro la cellulite

8 luglio 2008

La Mesoterapia è un metodo terapeutico che consiste nell’iniettare un cocktail di farmaci in piccole dosi attraverso aghi sottili, lunghi circa 4 mm ed applicati a multiniettori (possono avere da 3 a 18 aghi posizionati in modo lineare o circolare), all’interno del derma. Lo scopo della terapia è favorire la scomparsa dei cuscinetti adiposi e donare nuovamente alla pelle la sua naturale tonicità ed elasticità. La mesoterapia per la cellulite (mesoterapia antilipodistrofica), ideata dal medico francese Pistor negli anni 50, è un’arma molto efficace contro gli inestetismi causati da questa patologia ed è una delle terapie più utilizzate dai medici estetici per il suo trattamento. Permette infatti di ripristinare un buon circolo emo-linfatico e migliora le condizioni del tessuto adiposo.

La mesoterapia è considerata un’adeguata alternativa alla Elettrolipolisi, alla Lipoaspirazione e alla Carbossiterapia, alle quali, comunque, può essere affiancata. Prima di essere sottoposti alla terapia il medico effettua una diagnosi accurata ed accerta che il paziente non soffra di allergie più o meno gravi, verifica le sue abitudini e le eventuali malattia precedenti. La mesoterapia è totalmente indolore e non necessita di anestesia, già presente in minima parte nell’insieme di farmaci che vengono inoculati. Nel caso in cui il paziente soffra di disfunzioni circolatorie, la mesoterapia viene potenziata con sostanze che agiscano sulla circolazione veno-capillare e linfatica.

COME SI INTERVIENE
Il ciclo di cura, sempre preceduto da un test cutaneo di sensibilità alle sostanze utilizzate, prevede 8-10 sedute, con frequenza settimanale, seguito da richiami mensili per stabilizzare e mantenere i risultati ottenuti. I costi vanno da 80-100 euro a seduta. E’ possibile che, dopo le prime sedute, si formino piccoli ematomi causati dalle numerose micropunture cutanee ed alla fragilità capillare dell’individuo. Queste piccole ecchimosi (pomfo) tendono a scomparire nel giro di 4-5 giorni con l’utilizzo di pomate adatte, contenenti bioflavonoidi e rutosidi. Nelle 24 ore successive al trattamento si deve evitare di indossare calze che possano cedere coloranti o produrre fenomeni irritativi secondari.

TERAPIE ASSOCIATE ALLA MESOTERAPIA

Queste terapie consentono di ottimizzare i risultati

  • linfodrenaggio
  • bendaggi
  • fanghi termali
  • trattamenti laser
  • dermocelluterapia
  • massaggio linfrodenante
  • pressoterapia
  • idromassaggio
  • liposuzione-lipoaspirazione

PATOLOGIE CURATE DALLA MESOTERAPIA

  • Cellulite o pannicolopatia edemato-fibrosclerotica
  • insufficienza veno-linfatica
  • Biostimolazione e ringiovanimento cutaneo del volto
  • riabilitazione motoria
  • piccola traumatologia sportiva
  • osteo-artro-reumopatie
  • adiposità distrettuali
  • cisti
  • cheloidi
  • neuropatia posterpetica
  • psoriasi localizzata
  • alopecia areata e seborroica

La patata, fonte di benessere e bellezza

24 giugno 2008

La patata è un alimento diffuso in tutto il mondo che si presta a tantissimi e diversi usi, grazie alle sue preziose caratteristiche nutritive, organolettiche, medicinali e cosmetiche. Oltre ad essere utilizzata nella cucina di tante culture diverse, la patata viene impiegata anche per pulire, in modo ecologico ed economico, la casa e come rimedio per piccoli problemi legati al benessere fisico e alla bellezza.

Alcuni usi per la bellezza e per la salute

  • Scottature ed eritemi solari - La patata è un ottimo rimedio contro le scottature, siano esse dovute al fuoco che al sole. E’ sufficiente applicare una fetta di patata cruda sulla scottatura per avere un’immediata sensazione di freschezza. Si deve tenere almeno 15 o 20 minuti. Questo eviterà anche l’insorgere di vesciche. Se la parte scottata è il viso si può applicare una maschera fatta con patate crude grattugiate.
  • Occhi stanchi e arrossati - Applicare sugli occhi una fetta di patata cruda o una garza bagnata con succo di patata.
  • Sudorazione eccessiva - Basta passare sotto le ascelle una mezza patata cruda per evitare cattivi odori.
  • Punture di zanzara - Una fetta di patata cruda sulla puntura di zanzara toglie il fastidio ed il rossore
  • Per occhiaie e piccole rughe - Mettere delle fettine di patata sugli occhi per 15 minuti, rigirate spesso per decongestionare e attenuare le occhiaie e le rughe.
  • Gastriti e ulcere duodenali - E’ consigliabile l’assunzione di succo di patata estratto mediante una centrifuga nella quantità di mezzo bicchiere quattro volte al dì.
  • Nausea in gravidanza - Masticare un pezzetto di patata cruda toglie la nausea tipica della gravidanza
  • Diabete - Grazie al caiapo, una sostanza contenuta nella buccia delle patate, che riduce la glicemia basale, il colesterolo e l’emoglobina glicata, aiuta a combattere il diabete.

Gli integratori alimentari, alleati dell’abbronzatura

20 giugno 2008

Il sole finalmente splende in tutta Italia, dopo una timida primavera fresca e piovosa, e si sta avvicinando inesorabilmente il momento di esporre la propria pelle ai raggi solari. Per prepararsi in modo adeguato all’aggressività dei raggi Uva ed Uvb potrebbero non essere sufficienti le varie creme solari. Un rimedio utile, da abbinare comunque sempre ad un’adeguata protezione e ad un’alimentazione ricca e variegata, sono gli integratori alimentari che aiutano il nostro organismo ad attivare le corrette difese contro gli effetti nocivi del sole. Gli integratori alimentari, o nutricosmetici, infatti, consentono sia di potenziare l’abbronzatura sia di combattere l’insorgenza di radicali liberi, i nemici numero uno della nostra epidermide.

I radicali liberi sono molecole prodotte in parte dal nostro organismo (dai globuli bianchi e dai globuli rossi e dal tessuto dei vasi sanguigni), attraverso l’attività fisica e lo sforzo muscolare, ma ci sono anche fattori che ne aumentano a dismisura la produzione come lo stress, gli additivi chimici contenuti in quello che mangiamo, l’inquinamento atmosferico e, appunto, le radiazioni solari. L’eccessiva produzione di radicali liberi crea un danno cellulare, chiamato stress ossidativo, che è una delle cause principali dell’invecchiamento cutaneo. I sintomi della smisurata generazione di radicali liberi da parte del nostro organismo si manifesta con l’insorgenza di determinati disturbi come il calo della concentrazioni, i disturbi del sonno, la diminuzione delle difese immunitari, la perdita dei capelli e la comparsa di rughe profonde e macchie sulla pelle.

Ed è quindi per evitare questo rischio che è consigliabile assumere integratori alimentari, che servono come anti-ossidanti e contrastano l’azione dei radicali liberi, soprattutto in questo periodo dell’anno. Questi nutricosmetici, contengono sostanze antiossidanti come lo Zinco, che favorisce l’accrescimento cellulare indispensabile per la riparazione dell’epidermide; il Selenio, componente della molecola del glutatione e prezioso perché riesce a rendere inoffensivi i radicali liberi; Betacarotene; Vitamina A, Vitamina C e Vitamina E.

Per arrivare preparati alle vacanze gli integratori alimentari devono essere assunti almeno a partire da un mese prima dell’esposizione al sole e durante la stessa. Per mantenere più a lungo l’abbronzatura devono essere assunti anche quando il periodo di esposizione è ormai cessato.

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