Gli integratori alimentari, alleati dell’abbronzatura

20 Giugno 2008

Il sole finalmente splende in tutta Italia, dopo una timida primavera fresca e piovosa, e si sta avvicinando inesorabilmente il momento di esporre la propria pelle ai raggi solari. Per prepararsi in modo adeguato all’aggressività dei raggi Uva ed Uvb potrebbero non essere sufficienti le varie creme solari. Un rimedio utile, da abbinare comunque sempre ad un’adeguata protezione e ad un’alimentazione ricca e variegata, sono gli integratori alimentari che aiutano il nostro organismo ad attivare le corrette difese contro gli effetti nocivi del sole. Gli integratori alimentari, o nutricosmetici, infatti, consentono sia di potenziare l’abbronzatura sia di combattere l’insorgenza di radicali liberi, i nemici numero uno della nostra epidermide.

I radicali liberi sono molecole prodotte in parte dal nostro organismo (dai globuli bianchi e dai globuli rossi e dal tessuto dei vasi sanguigni), attraverso l’attività fisica e lo sforzo muscolare, ma ci sono anche fattori che ne aumentano a dismisura la produzione come lo stress, gli additivi chimici contenuti in quello che mangiamo, l’inquinamento atmosferico e, appunto, le radiazioni solari. L’eccessiva produzione di radicali liberi crea un danno cellulare, chiamato stress ossidativo, che è una delle cause principali dell’invecchiamento cutaneo. I sintomi della smisurata generazione di radicali liberi da parte del nostro organismo si manifesta con l’insorgenza di determinati disturbi come il calo della concentrazioni, i disturbi del sonno, la diminuzione delle difese immunitari, la perdita dei capelli e la comparsa di rughe profonde e macchie sulla pelle.

Ed è quindi per evitare questo rischio che è consigliabile assumere integratori alimentari, che servono come anti-ossidanti e contrastano l’azione dei radicali liberi, soprattutto in questo periodo dell’anno. Questi nutricosmetici, contengono sostanze antiossidanti come lo Zinco, che favorisce l’accrescimento cellulare indispensabile per la riparazione dell’epidermide; il Selenio, componente della molecola del glutatione e prezioso perché riesce a rendere inoffensivi i radicali liberi; Betacarotene; Vitamina A, Vitamina C e Vitamina E.

Per arrivare preparati alle vacanze gli integratori alimentari devono essere assunti almeno a partire da un mese prima dell’esposizione al sole e durante la stessa. Per mantenere più a lungo l’abbronzatura devono essere assunti anche quando il periodo di esposizione è ormai cessato.

Le mille qualità dell’aceto di mele

10 Giugno 2008

L’aceto di mele, prodotto dal sidro o dal mosto di mela, è ricco di proprietà benefiche ed è ottimo per il nostro organismo. Il suo tenore di acido acetico, 5 grammi di acido acetico per litro di prodotto, è perfetto, ha sapore e aroma delicati ed ha caratteristiche nutrizionali ed organolettiche di grande qualità, ereditate dalle mele. L’aceto di mele, meglio se biologico, è ricco di sali minerali come potassio, calcio, fosforo, zolfo, fluoro, silicio, ferro, rame e magnesio. Possiede anche una dose interessante di pectina, utile per una corretta funzionalità intestinale. E’ sempre consigliato il consumo di aceto di mele non pastorizzato perché gli acetobatteri, cioè quelli responsabili dell’acidificazione, hanno un’alta affinità con la flora batterica dell’intestino umano e quindi svolgono un’azione risanatrice e disintossicante e combattono l’attività dei batteri putrefattivi (quelli che causano le disfunzioni intestinali e le coliti). L’aceto di mele svolge un’azione tonificante, mineralizzante, riequilibrante degli eccessi di acidità. Ha un’azione battericida, per questo è consigliato berne un cucchiaio in mezzo bicchiere d’acqua prima di mangiare degli alimenti di cui non sia certa la freschezza. E’ in grado, inoltre, di rallentate il processo di indurimento vascolare ed è un magnifico apportatore di potassio che funge, per il nostro organismo, da pompa per introdurre gli elementi nutritivi nelle cellule del corpo.

Ma gli usi dell’aceto di mele per il nostro benessere sono molti e diversi:

USI DELL’ACETO DI MELE PER IL BENESSERE E LA SALUTE

Disturbi renali
Nei casi di forti infiammazioni, assumere 3 bicchieri d’acqua al giorno con aggiunto un cucchiaino di aceto di mele e dopo 5 o 6 giorni si potrà già notare un miglioramento;

Anemia
Prendere un cucchiaino da caffé di aceto di mele con l’aggiunta di miele, in un bicchiere di acqua tiepida, una volta al dì per due mesi. Ripetere il ciclo ogni due mesi;

Sonno agitato
Quando si fa fatica ad addormentarsi si possono unire 3 cucchiai di aceto con una tazzina di mele. Prenderne due cucchiaini prima di andare a letto e se non si prende sonno, dopo mezz’ora prenderne altri 2;

Puntura di insetto
Frizionare la zona con un batuffolo di cotone imbevuto di aceto o immergere direttamente la parte nella bevanda stessa

Influenza
l’aceto di mele è utile per impedire ricadute con influenza, mal di gola, catarro e tosse. Prendere un cucchiaino di aceto e uno di miele diluiti in acqua tiepida 3 volte al giorno per un mese;

Mal di gola
Se si ha mal di gola si devono fare dei gargarismi con un cucchiaino di aceto di mele aggiunto a mezzo bicchiere d’acqua. Alla fine del gargarismo, deglutite il tutto. Questo serve a disinfiammare le parti profonde della gola.

Alito cattivo
Bere a digiuno un cucchiaino di aceto in mezzo bicchiere d’acqua e successivamente sciacquarsi la bocca.

Mal di denti
Scaldare un po’ d’aceto con l’aggiunta di un pizzico di pepe rosso e tenerla in bocca per qualche minuto. Nel frattempo applicare un impacco caldo imbevuto di aceto sulla guancia

Mal di testa ed emicrania
Far bollire in un piccolo recipiente acqua ed aceto in parti uguali. Quando i vapori cominciano a salire di devono ispirare parecchie volte, per almeno 5 minuti.

Capogiri
I capogiri spesso sono causati da una reazione alcalina delle urine. Per far aumentare il grado di acidità si deve assumere un bicchiere di acqua con un cucchiaino di aceto di mele prima di ogni pasto per 5 o 6 settimane.

Calli e duroni
Applica prima di coricarti un impacco con mezza fetta di pane raffermo imbevuta di aceto di mele

Problemi digestivi
Prima di un pranzo impegnativo, berne un cucchiaio in un mezzo bicchiere di acqua non gassata aiuta a digerire. E favorisce la salute di tutto l’organismo.

Dimagrire
Prendendo prima di ogni pasto un cucchiaio di aceto sotto la lingua per 1 minuto, o diluito in un bicchiere d’acqua, si ottiene un calo di peso costante perché l’aceto di mele aiuta a velocizzare il metabolismo e a bruciare grassi.

Gengive sanguinanti
Fare dei risciacqui con un cucchiaino di aceto in un bicchiere di acqua.

Elimina borse ed occhiaie con la blefaroplastica

3 Giugno 2008

La blefaroplastica è un intervento di chirurgia estetica palpebrale che serve ad eliminare le borse sotto agli occhi e l’eccesso di pelle delle palpebre superiori. Palpebre appesantite da grasso periorbitario erniato, borse e rigonfiamenti palpebrali ed occhiaie sono comuni conseguenze dell’invecchiamento cutaneo ma possono sorgere anche su persone giovani per cause fisiologiche o per predisposizione. E’ per questo che la blefaroplastica può essere eseguita a qualsiasi età anche in pazienti giovani. Con la blefaroplastica si possono correggere le borse sotto gli occhi, eccesso di pelle sulla palpebra superiore, l’ eccesso di pelle e rughe delle palpebre inferiori e le occhiaie.

COME SI INTERVIENE
Per la correzione della palpebra superiore viene praticata un’incisione che viene nascosta nella naturale piega della palpebra superiore. Viene poi rimossa la pelle in eccesso e le borse di grasso periorbitario erniato (oppure riposizionato). Le incisioni vengono suturate dopo la rimozione dell’ eccesso cutaneo. La cicatrice risulta dopo poco praticamente invisibile perché situata in un solco naturale. Per la correzione della palpebra inferiore, nella maggior parte dei casi, le borse di grasso possono essere eliminate con un’incisione praticata all’interno della palpebra (per via transcongiuntivale), che non lascia cicatrici esterne. Altrimenti l’incisione viene fatta immediatamente sotto la ciglia.

OPERAZIONE E POST OPERAZIONE
L’operazione di blefaroplastica viene praticata ambulatoriamente o in Day Hospital e quindi non necessità di un periodo di ricovero. La durata dell’intervento è di circa un’ora. Dopo l’operazione si consigliano impacchi ghiacciati per 48 ore. I piccoli punti di sutura vengono rimossi dopo circa 3-4 giorni ed i lividi sono visibili per 7-10 giorni. Il trucco può essere usato dopo circa una settimana. Un lieve gonfiore si protrae per circa 2-3 settimane. La durata del risultato è compresa tra 5 e 10 anni.

COMPLICAZIONE
I rischi più comuni della blefaroplastica sono: asimmetrie, visibilità delle cicatrici, ectropion, secchezza degli occhi, incompleta correzione, eccessiva lacrimazione, ulcera corneale, ematoma, pigmentazione cutanea, congiuntivite, l’occhio “tondo” con perdita di tono della palpebra inferiore (scleral show) e l’aspetto “svuotato” dell’orbita.
I rischi maggiori sono invece: ematoma retrobulbare e cecità, visione doppia, trombosi venosa profonda, embolia polmonare, complicanze legate all’ anestesia.

COSTI
I costi della blefaroplastica oscillano tra i 1.800 euro ed i 5.000 euro.

Chiarimenti sullo scontrino parlante

27 Maggio 2008

Lo scontrino parlante è entrato in vigore dall’inizio dell’anno ma molte persone non sanno ancora quale sia la sua effettiva utilità. Si tratta di una ricevuta in cui viene riportato il codice fiscale dell’acquirente, il nome della farmacia, dei prodotti comprati, la quantità delle confezioni ed il prezzo. E’ a tutti gli effetti un documento contabile usato dal Fisco per sapere se le detrazioni sanitarie dichiarate dai contribuenti con la dichiarazione dei redditi sono giustificate e senza errori più o meno voluti.

Con questo scontrino si può usufruire della detrazione d’imposta del 19% della somma spesa in farmacia, eccedente alla franchigia di 129,11 euro. Per esempio, spendendo 500 euro, la detrazione spettante sarà calcolata su 370,89 euro, cioè la differenza tra i 500 euro e la franchigia di 129,11 euro. L’obiettivo principale di questo sistema è quello di imputare senza margini di dubbio l’acquisto, e quindi l’utilizzo, di un medicinale a chi vuole detrarlo nella dichiarazione dei redditi.

Chi vuole usufruire di questa possibilità deve sempre avere con sé il codice fiscale o la propria tessera sanitaria, oppure quello della persona che utilizzerà il prodotto, in modo da poterlo mostrare al farmacista prima dell’acquisto. Se il tesserino del codice è andato perso si può richiederne il duplicato all’ Ufficio locale dell’agenzia delle Entrate chiamando il servizio automatico d’informazione all’848.800.333.

I PRODOTTI PER I QUALI VALE LO SCONTRINO PARLANTE
La detrazione vale per tutti i medicinali, sia per quelli con l’obbligo di prescrizione medica sia quelli senza l’obbligo (i medicinali da banco)
Sono detraibili anche

  • i prodotti omeopatici, in quanto sono stati equiparati ai medicinali dalla Direzione generale del ministero della Sanità
  • gli integratori alimentari, purché prescritti da uno specialista a scopo curativo
  • gli occhiali da vista
  • i liquidi per le lenti a contatto
  • le attrezzature sanitarie come macchine per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna, aghi, siringhe, ecc.
  • i medicinali per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva
  • alcune specialità farmaceutiche o mezzi ausiliari di un organo carente o menomato nella sua funzionalità

I DOCUMENTI
Lo scontrino parlante deve essere consegnato al commercialista o al Caaf, allegando anche la copia delle ricette per i medicinali che richiedono la prescrizione medica. Per i prodotti da banco o per quelli omeopatici è sufficiente un’autocertificazione con la quale si dichiara la necessità di tali acquisti.

Combatti la cellulite con le sfere di silicone

20 Maggio 2008

L‘Endospheres è considerata una delle migliori tecniche attualmente conosciute per combattere la cellulite. L’Endospheres è una microvibrazione compressiva che sfrutta il potere di 55 sfere di silicone ruotanti, disposte a cella d’ape, fatte scorrere sulle aree prese di mira dalla buccia d’arancia. Questa rivoluzionaria tecnica di Bioingegneria è stata sperimentata con successo per tre anni su 500 donne, dando ottimi risultati.

Le sfere sono in grado di rimodellare il profilo rendendolo più liscio, snello e tonico tramite l’invio di “una serie di vibrazioni e impulsi negli strati profondi del derma stimolando particolari recettori (i corpuscoli di Merkel) – spiega il professor Pierantonio Bacci, docente di Chirurgia Estetica all’Università di Siena. A loro volta, questi ultimi riattivano i processi metabolici capaci di sollecitare la disgregazione delle cellule di grasso, gli adipociti. Ma non basta. La microvibrazione compressiva favorisce la circolazione e la produzione delle endorfine che riducono il dolore tipico della cellulite in stadio avanzato. Inoltre, attiva la stimolazione dei fibroblasti, i quali producono a loro volta nuove fibre di collagene ed elastina. Così si ottiene il recupero della tonicità cutanea”.

La tecnica delle sfere di silicone è efficace, e non presenta alcuna complicazione rispetto ad altre metodologie. E’ sconsigliata sola in caso di flebite perché può peggiorarla. E’ adatta, inoltre, per tutte le panniculiti cellulitiche, cioè le 29 forme in cui si manifesta la cellulite, anche per quelle più avanzate con edemi.

L’Endospheres viene effettuata dopo un’ora dall’applicazione sul corpo di creme ed oli, essenziali per far ruotare meglio le microsfere e rendere il massaggio funzionale e rilassante. Già alla fine del primo trattamento le gambe fanno meno male e si avverte una piacevole sensazione di leggerezza agli arti inferiori e di tonificazione generale, data dal loro progressivo sgonfiamento. Nelle ore successive spesso si fa pipì più frequentemente per effetto dell’eliminazione dei liquidi in eccesso.

I costi di un trattamento con le microsfere anticellulite variano dagli 80 ai 120 euro a seduta. Normalmente sono necessarie dalle sei alle dodici sedute dall’estetista.

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