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Yellow Peel: il peeling di ultima generazione

3 ottobre 2007

L’ultimo arrivato in fatto di peeling chimici è lo Yellow Peel, una combinazione di sostanze che svolgono un’azione combinata e sinergica sulla nostra pelle, rendendola tonica, giovane e compatta. Lo Yellow Peel è composto dall’associazione di acido retinoico (sostanza nota per la capacità di stimolare la moltiplicazione cellulare e per la capacità di regolazione sulla sintesi di alcune proteine), acido azelaico (antibatterico), acido fitico (antiossidante), acido cogico (schiarente, inibisce la formazione di melanina), bisabololo (antinfiammatorio-antisettico), Ascorbil Palpitato (Vitamina C stabilizzata – antiossidante) e acido salicilico (cheratolitico). Il nome deriva dal tipico colore zafferano di questa sostanza e da quello che lascia sulla pelle, quando viene applicato.
I diversi principi attivi presenti nel peeling permettono una versatilità di utilizzo quasi unica nel suo genere. Lo Yellow Peel permette, infatti, di valutare il singolo caso clinico e di personalizzare il suo utilizzo in funzione del tipo di problema. Il composto risulta molto efficace:
  1. come depigmentante nel trattamento di “macchie” (causate da gravidanza, contraccettivi orali, terapie fotosensibilizzanti sistemiche e topiche, pigmentazioni post-peeling o post laserterapia, ecc);
  2. in caso di danni da fotoinvecchiamento (photoaging): l’acido retinico, la vitamina C, l’acido fitico e azelaico garantiscono una grande capacità anti-radicali liberi, in grado di stimolare il metabolismo della pelle;
  3. quando c’è la presenza di acne in fase attiva.

Trattamenti
Esistono diversi schemi di trattamento. Alcuni esempi:

  • il professor Antonino Di Pietro consiglia di eliminare le cellule morte e le impurità prima di procedere “si applica una miscela esfoliante a base di alfaidrossiacidi, si lascia agire qualche secondo e si sciacqua prima di stendere la crema giallastra composta da acido retinoico e vitamine. Dopo il trattamento, che dura circa 10 minuti, la pelle è un po’ arrossata, ma l’inconveniente dura solo qualche ora. Per un risultato ottimale, ci vogliono 2/3 sedute a seconda dell’elasticità cutanea»;
  • si applica sul viso per circa 40-60 minuti e poi si rimuove. A seconda del caso clinico il trattamento viene ripetuto più volte nella stessa giornata (in media 2-3 applicazioni). Il giorno successivo la pelle appare arrossata e dopo circa 48 ore inizia una leggera esfoliazione che dura 2-3-giorni. Può essere ripetuto dopo circa 3-4 settimane;
  • dopo la detersione della pelle con prodotti specifici si applica una sostanza a base di alfa e beta idrossiacidi per pochi secondi seguita dall’applicazione dello yellow peel per 2 ore; al termine di questo tempo si risciacqua e si riapplica lo yellow peel per 1 ora; dopo aver risciacquato nuovamente si ristende per la terza volta il composto per un tempo variabile (almeno 2 ore). Al termine si applicano le abituali creme idratanti. Questo peeling comporta una esfoliazione cutanea a partire dal 3°-4° giorno che si conclude in genere in 7 giorni;

Controindicazioni
Data la presenza di acido retinico ne è sconsigliato l’utilizzo in gravidanza. Sconsigliato l’uso anche quando si ha in corso un’infezioni virale o in caso di allergia a uno dei componenti.

La riscossa delle labbra scarlatte

1 ottobre 2007

Il rossetto rosso è tornato prepotentemente alla ribalta. Dopo averlo ammirato sulle labbra di tantissime dive, adesso anche le donne ‘normali’ hanno deciso di osare. L’autunno-inverno 2007/08 sarà caratterizzato da un ritorno delle labbra rosso fuoco, simbolo di passione e seduzione, dal sapore un po’ retrò. Le grandi marche di cosmetici si sono sbizzarrite a proporre una moltitudine di texture sempre più coprenti, scintillanti, dalle tonalità accese, capaci di rendere inebrianti ed irresistibili anche le labbra più insignificanti. Ma quanto è difficile scegliere la nuance giusta?
Per chi ha i capelli biondi
“Con i capelli dorati e la carnagione chiara è necessario un rossetto che viri leggermente al blu” consiglia Simone Allievi, make up artist, dalle pagine del settimanale femminile Donna Moderna. Da abbinare con un ombretto blu scuro e grigio tortora. Se si preferisce un gloss, il make-up deve essere azzurro cielo e grigio chiaro.
Per chi ha i capelli neri
Se la pelle è molto chiara meglio un rosso meno sfacciato: scarlatto, fucsia, geranio, carminio. Per chi invece ha una pelle dai colori più caldi, può osare con un rosso lacca, anche lucido. Con il rosso lacca gli ombretti giusti devono avere le tonalità dello champagne e del grigio chiaro.
Per chi ha i capelli rossi o ramati
Chi ha toni caldi e dorati sta meglio con i rossi che contengono una punta di marrone o di giallo, sempre facendo attenzione che la nuance non strida con il colore dei capelli. Un corallo o un mattone vanno benissimo. Per gli ombretti la scelta deve assolutamente ricadere sulle tonalità del bronzo, del bruno, bruciato e cioccolato.
Per chi ha i capelli castani
Un rossetto color geranio, lucido e brillante. Per gli ombretti, sempre il beauty master Allievi consiglia l’accoppiata rosa e grigio stendendo il rosa pallido solo all’interno dell’occhio e il grigio fumo all’esterno.

Un tatuaggio non è più per sempre

7 agosto 2007

Quanti si sono pentiti del tatuaggio fatto in giovane età o di quello che riporta il nome di un passato amore? E quanti si sono sottoposti a dolorose (e costose) sedute di laser per rimuoverlo, spesso non riuscendo neanche a toglierlo del tutto? D’ora in poi, chi deciderà di farsi un tattoo colorato potrà scegliere un nuovo tipo di inchiostro, a lunga durata, che è rimovibile facilmente in un’unica seduta di laser. I dermatologi della scuola di medicina di Harvard, in collaborazione con il professore Mathiowitz della Brown University e la newyorkese Freedom-2, hanno inventato un inchiostro cancellabile, il regret-free tattoo, che, grazie ad un sistema di microscopiche capsule di polimero, consentono al tatuaggio di durare molto ma allo stesso tempo di essere cancellato senza problemi. L’inchiostro, contenuto in queste capsule (macromolecole di origine sintetica), viene iniettato nella pelle con il tradizionale ago e rimane in questa sistemazione a lungo. Se ci si stanca, però, basta una seduta, durante la quale vengono rotte le capsule favorendo la fuoriuscita dell’inchiostro e la sua naturale espulsione da parte della pelle, per risolvere il problema. Alcuni dermatologici inglesi criticano, tuttavia, la microincapsulazione. Secondo loro alta è la possibilità dell’ insorgenza di allergie alle capsule di polimero. Favorevoli o contrari, l’inchiostro cancellabile arriverà in commercio a fine 2007.

Il botulino sbaraglia tutti i concorrenti

30 luglio 2007

Ha battuto tutti i concorrenti nel giro di pochi anni. Il botulino, una tossina che iniettata in piccole dosi sul viso spiana la pelle ed elimina le rughe, è oggi l’intervento estetico più diffuso al mondo. E’ veloce, a tempo determinato e con pochissime controindicazioni. Solo in Italia, nel 2006, sono state oltre 50mila le persone che lo hanno utilizzato per cancellare rughe o zampe di gallina, pari ad un 82% in più rispetto al 2005. E può essere usato anche in estate. “Il botulino – spiega Nicolò Scuderi, ordinario di chirurgia plastica all’Università La Sapienza di Roma – viene metabolizzato in poche ore e non interferisce con il sole e le alte temperature. L’unico possibile effetto collaterale è che nelle zone trattate si potrà sudare di meno. Non a caso la tossina botulinica viene usata proprio contro l’ipersudorazione”. A differenza del lifting, che richiede tempi lunghi di convalescenza ed è un’operazione chirurgica a tutti gli effetti, il trattamento con il botulino è un intervento veloce e dagli effetti immediati. Inoltre, la sua efficacia è di soli 4 mesi. Secondo Massimo Signorini, specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva all’Istituto dermatologico Europeo di Milano “è un intervento sicuro che garantisce risultati naturali, spiana le rughe e toglie i segni dei cattivi pensieri, rilassando i tratti del viso”. Che il risultato sia naturale può essere messo in discussione, visto che la tossina paralizza i muscoli interessati, conferendo all’espressione un aspetto non proprio ‘sciolto’ e disteso. Quello che comunque tutti i medici si raccomandano è di rivolgersi a delle strutture specializzate, serie ed affidabili. Al bando quindi i famosi botox-party tanto diffusi Oltreoceano. In queste serate vengono organizzati veri e proprie feste in cui i partecipanti, a turno, si sottopongono ad iniezioni di botox fatte da chirurghi presenti al party. Il tutto in condizioni abbastanza precarie. I rischi infatti che si corrono in questi frangenti sono diversi. In primo luogo, c’è il pericolo che le inoculazioni vengano fatte male a causa della posizione sbagliata del paziente e del chirurgo(su un divano o su una poltrona il paziente, in ginocchio chi fa il trattamento). Il secondo rischio è quello di contrarre infezioni. Ai botox party non vengono di certo assicurate le condizioni igieniche adeguate ad un ‘intervento’ necessarie quando si perfora la pelle con degli aghi. “il botox è un trattamento efficace contro le rughe – concludono gli esperti – ma solo se fatto da mani esperte, accreditate, e in un luogo appropriato”.

Le maschere per avere un viso sempre giovane

25 giugno 2007

Le maschere per il viso sono necessarie per pulire in profondità la pelle perché asportano impurità, residui di creme e cellule morte. Inoltre aiutano a migliorare i segni del tempo (colorito spento, tono rilassato, prime rughe) e quindi diventano indispensabili con l’avanzare dell’età. Ma c’è una buona notizia. Le maschere che si possono fare direttamente da casa, senza dover spendere cifre esose tra prodotti cosmetici ed estetisti, a volte aprendo semplicemente il frigorifero, sono moltissime. Il sito Sanihelp.it propone come rimedio il ciclo delle cinque maschere vegetali, un trattamento cosmetico anti-età noto già nell’ottocento. Il ciclo consiste nel usare cinque diverse maschere, alternandole una dopo l’altra a giorni alternati ed è sicuramente adatto a chi ha tempo da dedicare alla cura della propria bellezza. Le maschere sono le seguenti:

Maschera alla leticina di soia. Sbattete un rosso d’uovo con un cucchiaino di miele, aggiungete un cucchiaio di leticina di soia in polvere e un cucchiaio d’olio d’oliva per ottenere il giusto grado d densità.
Maschera al lievito di birra. Schiacciate con la forchetta 10 grammi di lievito di birra, aggiungete un cucchiaino di latte in polvere e tanta acqua quanto basta a fare un impasto morbido.
Maschera alle vitamine. Schiacciate con la forchetta un avocado o un pezzo di papaia e mezza mela farinosa; aggiungete mezzo cucchiaino di limone e amalgamate bene.
Maschera alla farina d’avena. Mescolate a un cucchiaio abbondante di farina d’avena un cucchiaio di olio di mais; aggiungete il succo che riuscite a premere da una manciata di foglie di crescione (o foglie di lattuga) e tritate. Stendete la maschera su viso e collo, dopo esservi stese con la testa su un asciugamano.
Maschera all’azulene. Preparate un infuso concentrato di camomilla (l’azulene è il principio attivo calmante contenuto nella camomilla). Quando sarà tiepido imbevete alcune compresse di garza e ponetele su viso e collo. Dopo una decina di minuti applicate una maschera preparata con un cucchiaio di farina d’orzo stemperato con 3-4 cucchiaini dell’infuso rimasto.

Di maschere adatte ad ogni problema della pelle ce ne sono un’infinità. Alcuni esempi:
* Maschere nutrienti:

  • Alla farina d’avena
    Mischiate un tuorlo d’uovo, un cucchiaio di olio di lino e farina di avena, abbastanza per darle la consistenza giusta. Tenetela sul viso per circa 20 minuti e toglietela delicatamente con una spatolina .
  • Con Miele d’acacia e uovo
    Sbattete il tuorlo di un uovo con un cucchiaio di olio fino ad ottenere una specie di maionese. Montate a neve l’albume, aggiungetegli un cucchiaio di miele d’acacia (o miele di castagno) e unite il tutto al composto precedentemente preparato. Stendete sul viso e sul collo per 20-30 minuti. Togliete la maschera con una salvietta di carta, sciacquate il viso con acqua tiepida e successivamente con acqua fredda. Alla fine applicate una crema idratante.

* Maschere purificanti e astringenti:

  • All’uva
    Lavate dodici acini di uva e schiacciateli fino a farli diventare quasi una poltiglia. Stendete il composto sul viso e il collo e lasciate agire per 25 minuti. Togliete la polpa con una spugnetta e lavate il viso con acqua tiepida.
  • Alle prugne nere
    Fate bollire e raffreddare la polpa di 5-6 prugne nere, aggiungendo 6 gocce di olio di mandorle dolci. Applicate sul viso per circa 20 minuti. Da ripetere 2 volte la settimana.
  • Al tè
    Prendete i residui del tè raffreddati, aggiungete il succo di mezzo limone e con questo composto tamponatevi la zona interessata dai punti neri per 5-6 minuti. Da fare due volte la settimana.

* Maschere rinfrescanti, purificanti e schiarenti

  • Al limone
    Frullate il tuorlo di un uovo e aggiungete gradualmente dell’olio fino ad ottenere una salsa della consistenza desiderata. Sciogliete un po’ di sale in alcune gocce di succo di limone e incorporate il tutto al composto preparato in precedenza. Stendete sul viso e sul collo per 15-20 minuti. Togliete la maschera con una salvietta e sciacquate il viso con acqua tiepida.
  • All’olio essenziale di rosa gallica
    Mescolate l’albume di un uovo, del succo fresco di limone e 3 gocce di olio essenziale di rosa gallica. Mettete il composto a bagnomaria e mescolatelo con un cucchiaio di legno, fino a quando non diventerà cremoso. Fate raffredare e applicate al viso per 40 minuti. Sciacquate con acqua tiepida.

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