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Fit Flop: anche in Italia l’infradito anticellulite

12 Marzo 2008

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Arrivano finalmente anche in Itala, le Fit Flop, le infradito che combattano la cellulite. Proclamate prodotto di bellezza più ‘in’ del 2007 in Inghilterra ed America, queste rivoluzionarie calzature, inventate da due ingegneri biomeccanici inglesi, David Cook e Darren James, ora sono acquistabili anche nel nostro paese. Belle non sono belle, ma contro la ‘Buccia d’arancia’ sembra facciano miracoli. Grazie ad una suola molto particolare, le FitFlop combattono gli inestetismi della cellulite. Basta fare due passi all’aria aperta per poter snellire i glutei e rassodare le cosce. Il loro plantare, infatti, stimola la muscolatura e ricrea ‘l’ambiente’ di una camminata a piedi scalzi, tanto da dare l’effetto di camminare a piedi nudi sulla sabbia. Le Fit Flop sono l’ideale per affrontare con il passo giusto l’arrivo dell’estate 2008! Il prezzo delle Fit Flop si aggira sugli 89 euro.

Malattie tropicali, sintomi e vaccinazioni

13 Giugno 2007

Il momento delle vacanze si avvicina e per chi ha in programma un viaggio in paesi esotici e lontani è arrivata l’ora di fare i conti con le vaccinazioni. Decidere se vale la pena eseguire le vaccinazioni consigliate non dipende solo dal luogo di destinazione ma anche dalla tipologia del viaggio, le condizioni igienico - sanitarie della struttura dove si soggiorna, le abitudini e lo stile di vita del soggetto. Ad esempio, nel caso di malattie infettive che si trasmetto tramite gli alimenti (come il tifo addominale o l’epatite B) le relative vaccinazioni possono non essere necessarie se si soggiornerà all’interno di alberghi internazionali, diverso è, se mantenendo la stessa destinazione, si deciderà di fare un trekking avventuroso. E’ comunque importante ricordarsi, dal momento in cui si è deciso di fare la vaccinazione, che questa non è una sicurezza assoluta. Il vaccino non deve eliminare la necessità di rispettare le comuni norme igieniche per la prevenzione di qualsiasi tipo di infezioni. Inoltre, l’effettuazione di un viaggio di questi tipo consente di controllare la propria situazione vaccinale rispetto alle principali vaccinazioni universali, come l’antidiftotetanica o l’antipoliomielite). Le vaccinazioni obbligatorie, cioè indispensabili per l’ingresso nei Paesi che le richiedono, sono attualmente solo due: L’antimeningite, obbligatoria per chi è diretto in Arabia Saudita e l’antifebbregialla (è presente anche in molti paesi che non la richiedono, quindi attenzione ad informarsi e fare comunque la vaccinazione).

FEBBRE GIALLA

E’ una malattia infettiva, potenzialmente molto grave e spesso mortale, trasmesso all’uomo da un tipo di zanzara (Aedes Aegypti).

Diffusione

I paesi endemici per la malattia sono situati in vaste zone dell’Africa e del Sudamerica

Periodo di incubazione

Dopo la puntura della zanzara è di 3-6 giorni

Sintomi

Brividi, febbre, mal di testa, dolori ossei e muscolari, stato di prostrazione, nausea e vomito. In seguito appare una leucopenia ed emorragie. L’ittero, inizialmente modesto, si intensifica gradualmente. La malattia può evolvere con sintomi di albuminuria e, in casi gravi, anuria. La mortalità può essere anche superiore al 50% nei pazienti non vaccinati

Vaccinazione

E’ controindicata in gravidanza, nei bambini sotto i 9 mesi, in caso di allergia all’uovo e in presenza di gravi deficit immunitari.La somministrazione deve avvenire almeno 10 giorni prima della partenza, un’unica dose conferisce una protezione per circa 10 anni. La vaccinazione contro la febbre gialla può essere somministrata solo presso i centri sanitari pubblici, autorizzati dal Ministero della Sanità.

EPATITE A

È un’infezione virale del fegato che si contrae mangiando o bevendo cibi e bevande contaminate dal virus.

Diffusione

I paesi ad alto rischio sono Africa, Asia e Sudamerica

Periodo di incubazione

E’ di 15-50 giorni con una media di 25-30

Sintomi

Il sintomo classico della malattia è l’ittero cioè il colorito giallastro della pelle ma l’epatite può decorrere in maniera silente senza la comparsa di alcun sintomo ben preciso, possono essere presenti anche solamente stanchezza, nausea, inappetenza, malessere generale. Raramente la malattia ha un decorso fulminante con conseguente decesso, spesso non comporta gravi conseguenze.

Vaccinazione

Consigliata a chi programma un viaggio prolungato o avventuroso o a chi ha patologie croniche al fegato. La prima dose di vaccino va eseguita almeno 15 – 20 giorni prima della partenza e conferisce un ottimo grado di immunità. A distanza di 6 – 12 mesi dalla prima dose è consigliata una seconda dose di richiamo, che assicura una protezione della durata di circa 20 anni.

TIFO O FEBBRE TIFOIDE

Il tifo addominale è una grave malattia tropicale trasmissibile attraverso alimenti e bevande contaminati dalle feci di persone infette.

Diffusione

E’ frequente nei paesi a scarso tenore igienico, soprattutto in India. Ma anche in Africa, Medio Oriente, Asia e America Latina.

Sintomi

La malattia si manifesta gradualmente dopo 7-14 giorni con febbre, cefalea, inappetenza, addominalgie, alvo alterno. La lingua diventa patinosa, arida e arrossata e bordi. Sintomi caratteristici, anche se non molto presenti, sono il delirio, lo stato stuporoso e il coma. Il tifo è raro tra i viaggiatori ma può essere anche mortale.

Vaccinazione

La vaccinazione va fatta almeno 15-20 giorni prima della partenza. Esistono due tipi di vaccino: quello per via orale, si conserva in frigo e raramente provoca effetti collaterali e per via intramuscolare. Quest’ultimo metodo è compatibile anche con trattamenti antibiotici e con la profilassi antimalarica. La vaccinazione ha un’efficacia intorno al 65% e dura solo 3 anni.

MALARIA

E’ la più grave e la più comune malattia tropicale. La gravità della malattia è data dal Plasmodio responsabile (la morte per malaria spesso è dovuta al Plasmodium falciparum). La malaria si trasmette attraverso la puntura della zanzara femmina del genere Anofele. A volte può avvenire anche tramite trasfusione di sangue e, raramente, da madre a feto.

Sintomi

In genere, anche se i sintomi possono essere vari, è presente febbre, a volte preceduta da brividi, mal di testa, dolori muscolari e simil-influenzali; a volte si aggiunge anemia ed ittero. Le recidive si possono verificare anche dopo anni dall’infezione primaria. La malaria da Plasmodium falciparum, se non viene trattata adeguatamente può portare al coma e poi alla morte.

Vaccinazione

Non esiste ad oggi un vaccino contro la malaria

Prevenzione Meccanica

Ha lo scopo di impedire o ridurre al minimo le punture delle zanzare. Il viaggiatore dovrà adottare le seguenti misure:

  • dormire in stanze con reti alle finestre o con aria condizionata, oppure usare zanzariere, specialmente per i bambini, abbastanza ampie da poterle rimboccare sotto il materasso; sarebbe bene anche impregnarle con insetticidi;

  • usare un insetticida al piretro per eliminare eventuali zanzare;

  • chi sta fuori dopo il tramonto dovrebbe indossare vestiti che non lascino scoperte parti del corpo (camicie con maniche lunghe, pantaloni lunghi, ecc.); preferire abbigliamento di colore chiaro, perchè i colori scuri attraggono le zanzare;

  • spalmare o spruzzare le parti del corpo che rimangono scoperte con insetto-repellenti (da evitare il contatto con le mucose o con gli occhi), tenendo presente che il sudore riduce l’effetto di tali preparati;

  • ricordare infine che le zanzare sono molto attive al buio, all’umido e al caldo.

Prevenzione con farmaci

Dev’essere indicata dal medico caso per caso, tenuto conto che:

  • in molti Paesi esiste la resistenza alla Clorochina;

  • i farmaci antimalarici a volte sono controindicati;

  • nei bambini piccoli e nelle donne in gravidanza sono necessarie speciali precauzioni;

  • l’associazioni di antimalarici con altri farmaci può essere sconsigliabile;

  • l’autotrattamento deve essere riservato ai casi in cui il viaggiatore si dirige in località lontane da strutture sanitarie e deve essere limitato al tempo necessario a raggiungere un servizio sanitario per il trattamento più adeguato;

  • gli antimalarici possono dare effetti collaterali indesiderati. Nessun trattamento preventivo, comunque, garantisce al 100% l’eliminazione del rischio

Per avere informazioni sulle altre malattia per cui è necessaria la vaccinazione, come colera, difterite, meningite, rabbia, tubercolosi, poliomielite e dengue e per poter partire tranquilli per la sospirata vacanza si possono consultare i seguenti siti:

www.ministerosalute.it

www.amicopediatra.it

www.apss.tn.it

www.asl.ivrea.to.it

Capelli secchi, curali con le uova

4 Giugno 2007

La sapienza popolare anche questa volta ha avuto ragione. Come hanno sempre affermato le nonne, infatti, le uova sono un vero toccasana per i capelli secchi, opachi e sfibrati. Ora lo confermano anche gli esperti. Grazie alla lecitina e alle vitamine, l’uovo è in grado di rendere i capelli lucenti, vitali e morbidi già dopo 2 o 3 trattamenti. Di seguito alcune idee veloci e pratiche per avere una chioma da invidia senza spendere praticamente niente:
  • Sbattere bene il tuorlo di un uovo e con due dita passarlo ciocca per ciocca su tutta la lunghezza dei capelli. Massaggiare la testa e coprirla con una salvietta tiepida. Lasciare in posa una decina di minuti, poi sciacquare la testa. E’ consigliabile aggiungere all’acqua dell’ultimo risciacquo un cucchiaino di aceto in modo da togliere l’odore sgradevole. Inoltre, l’aceto ha un effetto lucidante sui capelli.
  • Per una maschera da fare con regolarità: mischiare un tuorlo d’uovo con un cucchiaio di miele. Se il capello è molto secco aggiungere anche un mezzo cucchiaino di olio di germe di grano o, più semplicemente, di olio di oliva. Posare su tutta la lunghezza massaggiando delicatamente la cute. Lasciare agire per almeno 20-30 minuti con un asciugamano in testa. Risciacquare abbondantemente, lavare con uno shampoo delicato e l’ultimo risciacquo farlo con un litro di acqua distillata in cui si era precedentemente aggiunto mezzo bicchiere di aceto.
  • Fare un impacco con 2 tuorli d’uovo, 2 cucchiaini d’olio d’oliva e 2 cucchiaini di miele. Applicare sui capelli e lasciare agire per 20 minuti. Risciacquare i capelli a lungo con acqua tiepida.
  • Al posto dello shampoo mescolare due tuorli d’uovo, il succo di mezzo limone e alcune gocce di rhum o di acquavite. Massaggiare i capelli e il cuoi capelluto e lasciare agire per 30 minuti, con la testa avvolta in un asciugamano. Quindi risciacquare abbondantemente.
  • Un’altra maschera la si può fare miscelando un rosso d’uovo con una manciata di polvere di rosmarino ed ortica e un po’ d’acqua fredda fino a formare una crema spalmabile. Dopo averla posata sui capelli per almeno 20-30 minuti, risciacquare abbondantemente.

Alla fine, i vostri capelli saranno lucenti, morbidi al tatto… in poche parole, bellissimi.