Archivi: dicembre 2009

Cause e sintomi del mal di gola

22 dicembre 2009

Mal di gola by beyondthesparkle

by beyondthesparkle

Il mal di gola è un’infiammazione acuta o cronica della mucosa della faringe o della laringe che colpisce, secondo le statistiche, almeno una volta all’anno tutti gli italiani. Questa infiammazione è determinata quasi sempre da virus ed in modo meno abituale da batteri. I periodi in cui aumenta la possibilità di contrarre un mal di gola sono quelli autunnali ed invernali. E’ in queste stagioni infatti che è più facile essere sottoposti a bruschi cambiamenti climatici con temperature all’improvviso molto rigide e soprattutto è il periodo dell’anno in cui aumenta l’inquinamento atmosferico, una delle cause del mal di gola.

Sintomi del mal di gola

Il mal di gola si presenta con sensazione di solletico, bruciore, forte dolore, irritazione e difficoltà a deglutire e spesso è il primo sintomo del raffreddamento. L’infiammazione della gola poi può essere accompagnata da altri sintomi tipici delle malattie che colpiscono le vie aeree  come febbre, raucedine, tosse e raffreddore.  Altri sintomi del mal di gola possono essere il gonfiore delle ghiandole linfatiche e l’alito sgradevole.

Nel caso in cui oltre al dolore alla gole dovesse sopraggiungere anche febbre alta e difficoltà nella respirazione è meglio rivolgersi al proprio medico curante che cercherà di individuare se il mal di gola è di origine virale o di origine batterica.

  • Sintomi mal di gola batterico – Spesso la febbre alta è sintomo di un mal di gola batterico (quello virale è caratterizzato da febbre non elevata). Il mal di gola batterico presenta anche tonsille arrossate e spesso con placche biancastre, dolore alla gola molto forte soprattutto alla deglutizione, mal di testa e spossatezza.
  • Sintomi mal di gola virale – Il mal di gola virale (provocato da virus che penetrano nelle cellule della mucosa della gola, dove si moltiplicano uccidendo le cellule infettate e spargendosi nelle altre vicine in modo da ricominciare il ciclo), a differenza di quello batterico presenta un dolore locale più lieve, spesso è accompagnato da tosse e a volte da congiuntivite e raffreddore. I mal di gola virali sono quelli più frequenti e rappresentano il 60-70 per cento di tutte queste infiammazioni.

Cause del Mal di gola

Il mal di gola può essere causato da improvvisi cambiamenti climatici e dall’inquinamento atmosferico, come era stato accennato prima, ma anche da

  • aria troppo secca (tipica degli ambienti poco umidificati con riscaldamento elevato)
  • fumo di sigaretta diretto o indiretto
  • ambienti polverosi
  • sforzi eccessivi vocali
  • poco ricambio di aerea negli ambienti abitativi,

Inoltre, a causare il mal di gola possono essere sinusite, morbillo e difterite.

Il prossimo articolo sarà dedicato ai rimedi naturali per curare il mal di gola e cosa fare per prevenirlo

L'importanza del collagene per una dieta anti invecchiamento

11 dicembre 2009

Caffè al collagene

I produttori di una nota marca di caffè in bustina hanno lanciato a Singapore il primo caffè arricchito con collagene. In pratica una bevanda liofilizzata che contiene tra gli ingredienti, oltre al caffè e al latte scremato, anche una discreta percentuale della nota proteina. Il collagene costituisce non solo il 70% del derma umano ma è presente anche nei capelli, nella cartilagine, nei dischi intervertebrali, nelle ossa, nei tendini e in altre strutture fondamentali del nostro organismo. L’invecchiamento riduce progressivamente la naturale capacità dell’organismo di sintetizzare il collagene. E’ per questo che si deve ricorrere a degli aiuti esterni per supportare la sua funzione.

Questi non devono essere obbligatoriamente di natura chirurgico – estetica ma possono anche essere legati ad una adeguata alimentazione, finalizzata all’ottimale produzione di collagene. Al di là quindi di queste bevande addizionate, ancora in fase di sperimentazione, nel senso che, anche per quanto riguarda il caffè al collagene, non è ancora chiaro il reale apporto finale di collagene (molti studiosi sostengono infatti che gran parte del collagene potrebbe essere perso durante il processo digestivo e quindi assorbito dall’intestino) ci sono una serie di alimenti in grado di svolgere un’importante funzione antiaging.

Tra le sostanze che favoriscono l’apporto di collagene il primo posto spetta alla Vitamina C. Tutti gli alimenti, quindi, che contengono molta vitamina C non possono mancare in una dieta antiaging:

  • kiwi,
  • agrumi,
  • frutti di bosco,
  • peperoni,
  • i vegetali a foglia verde (consumati però crudi).

Tra le migliori fonti di questa vitamina devono essere annoverati anche la

  • rosa canina e
  • il camu-camu, un arbusto della foresta pluviale peruviana e brasiliana che contiene una concentrazione di Vitamina C cinquanta volte superiore rispetto ad una arancia. In pratica è l’alimento in assoluto che contiene più vitamina C.

Per essere utilizzata, però, la Vitamina C necessità di Rame, un oligoelementi che tra le altre cose, contribuisce a tenere unito il collagene all’elastina, la proteina costituente il tessuto connettivo che conferisce alla pelle la caratteristica risposta elastica quando questa viene sottoposta a tensioni meccaniche. Il rame si trova in buone percentuali in

  • molluschi,
  • carne,
  • pesce,
  • uova,
  • avocado,
  • papaia,
  • patate,
  • mele,
  • zenzero,
  • cocco,
  • noci,
  • nocciole
  • uva secca.

Un ultimo elemento che deve essere preso in considerazione per la salute del collagene e per la neocollagenesi è la Carnosina, una molecola con spiccate proprietà antiossidanti e antiglicanti. La carnosina si trova soprattutto nella carne ma per ottenere un evidente contributo al processo di neocollagenesi la sua integrazione deve essere di circa un grammo al giorno.

Massaggio Thailandese: effetti benefici per corpo e mente

3 dicembre 2009

Massaggio thai

by Spamangr

Il massaggio Thailandese, considerato uno dei più antichi metodi terapeutici e curativi conosciuti, è stato tramandato dai monaci buddisti per oltre 2500 anni, in modo orale. Per questo motivo le sue origine non sono chiare e rimangono avvolte nel mistero. Quello che però è certo è che questa antica pratica combina i punti di digitopressione della Medicina tradizionale Cinese con la medicina Ayurvedica ed uno stretching assistito ispirato allo Yoga di derivazione indiana.

Il massaggio tradizionale Thai è un metodo terapeutico molto valido in caso di dolori muscolari, contratture, tensioni emotive, sciatalgie, dolori cervicali, lombari e reumatici. Agisce sulle articolazioni, sui muscoli e sulla pressione cardiaca. Oltre a rappresentare un ottimo rimedio per problemi fisici, il massaggio Thai agisce in maniera efficace anche sui canali energetici (chiamati Sen). Alla base di questa medicina, infatti, c’è una concezione dell’uomo considerato nella totalità di unione tra mente e corpo. Per questo motivo questa pratica attraverso il corpo aiuta a distendere la mente e agisce contro le forme psicosomatiche di malessere.

Come viene eseguito un massaggio Thai

Prima della sessione di massaggio viene fatta viene fatta un’anamnesi sulle necessità del paziente. Dopo averlo fatto sdraiare su un comodo materassino appoggiato per terra, il massaggiatore (o il fisioterapista) pone il palmo della mano destra sul ventre del paziente per armonizzarsi al ritmo della sua respirazione. Fatto questo inizia il massaggio seguendo il suo ritmo. Quando ritiene di avere condotto il ricevente ad uno stato di armonia, il massaggiatore può partire con una serie di stiramenti, digitopressioni, compressioni ed allungamenti/mobilizzazioni effettuati con movimenti oscillatori ed armonici. Questi movimenti fanno assumere al paziente passivamente posizioni derivate dallo Yoga.

Il massaggio Thai si spinge con le sue tecniche fino al limite delle possibilità di movimento della persona che lo riceve. Il massaggiatore, infatti, non utilizza solo le mani ma anche i gomiti, le ginocchia ed i piedi.  Alla fine del massaggio il paziente si sente energico e vitale, per nulla sedato.

Effetti benefici del Massaggio Thai

Il massaggio tradizionale Thailandese aiuta a sbloccare le tensioni di carattere fisiologico e nervoso e favorisce la scomparsa dello stress.

  • Riattiva la circolazione venosa e linfatica che accresce l’ossigenazione dei tessuti e rende la pelle più luminosa
  • Riposturizza l’apparato scheletrico nel caso in cui il paziente sia solito tenere durante la giornata cattive posizioni corporee
  • Cura i disturbi cervicali, le lombaggini, i dolori articolari e muscolari
  • Aiuta a combattere l’insonnia e le emicranie
  • Libera le cellule dalle tossine
  • Rinforza il sistema immunitario

Per chi è adatto

Oltre alle persone che necessitano dei benefici sopra descritti, questa tecnica di massaggio è adatta agli atleti che svolgono discipline aerobiche (corsa, ciclismo, calcio) perché aiuta a diminuire il tempo di recupero lasciando il corpo rilassato. In ogni caso, tutte le persone, senza limiti di età, possono usufruire dei benefici di questa pratica terapeutica millenaria

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