Archivi: novembre 2008

Armonia e benessere con una stanza da bagno Feng Shui

16 novembre 2008

Per vivere in armonia con se stessi e con l’ambiente che ci circonda si possono seguire i precetti del Feng Shui. L’antica disciplina geomantica taoista cinese studia come disporre gli spazi e gli oggetti all’interno della propria casa per influenzare in modo significato l’armonia della propria vita. Alcune nozioni di base possono aiutare a comprendere questa arte ed imparare ad applicarla per aumentare  le influenze positive e correggere i fattori negativi, al fine di ottenere un luogo ideale pieno di benessere dove sia possibile migliorare la salute, il sonno, la tranquillità e persino la produttività.

Innanzitutto il Feng Shui significa letteralmente vento (Feng) ed acqua (Shui), due delle forme principali dell’energia vitale (detta Ch’i). Gli elementi del Feng Shui, come è spiegato nel libro Feng Shui edito da KeyBook, sono cinque: legno, fuoco, terra, metallo e acqua e sono i veicoli del Ch’i, l’energia vitale. Tutto, nel Feng Shui, si esprime attraverso le proprietà specifiche di ciascuno di essi. Quello che importa degli elementi non è il materiale di cui sono fatti, ma le idee che contengono in sé:

  • IL LEGNO – E’ il simbolo della vita, di qualcosa di nuovo che inizia, di crescita e di veloce sviluppo e trova espressione nel colore verde. La forma dell’elemento Legno è cilindrica, lunga e stretta.
  • IL FUOCO – Simboleggia la luce, la passione, il dinamismo e il suo colore è il rosso. Le forme dell’elemento Fuoco, sono aguzze e appuntite, in modo da favorire la crescita dell’energia.
  • LA TERRA – Descrive tutti i minerali; evoca la stabilità, la raccolta o l’assorbimento della sostanza. L’elemento della Terra è simboleggiato da oggetti piatti e dal colore giallo.
  • IL METALLO – E’ il simbolo di compattezza, durezza, ostentazione e rigidità nella forma e nella reazione. A esso sono legate le forme rotonde e semirotonde. Il colore del Metallo è il bianco.
  • L’ACQUA – E’ ciò che scorre e si accumula. Per questo motivo viene assimilata alla ricchezza e alla prosperità. L’energia di tipo idraulico viene rappresentata da forme ondulate e in serie. I colori dell’Acqua sono il blu e il nero.

Ogni stanza all’interno della propria casa (dalla camera da letto alla cucina, passando per il salotto e il bagno) deve essere posizionata seguendo determinate regole stabilite dal Feng Shui. Allo stesso modo, gli arredamenti e gli oggetti presenti all’interno di queste stanze devono essere disposti ordinatamente e non in modo casuale.

IL BAGNO NEL FENG SHUI

  • Il bagno, luogo deputato al relax e alla cura personale, è certamente una stanza d’Acqua, motivo per cui si devono evitare gli oggetti che richiamano l’elemento Fuoco, come asciugamani od oggetti di colore rosso.
  • Il bagno dovrebbe essere orientato verso nord, purché non sia adiacente all’ingresso principale e alla cucina da cui va eventualmente separato con una parate di piastrelle in ceramica.
  • La disciplina Feng Shui sconsiglia il collegamento diretto camera da letto – bagno, o comunque, la spalliera del letto appoggiata alla parete che da sul bagno, in modo da evitare inquinamenti del Ch’i.
  • Il colore del bagno dovrebbe essere di uno di questi colori: azzurro, verde o grigio cioè quelli che richiamano l’elemento Acqua.
  • All’interno della stanza da bagno gli specchi sono necessari ma non devono essere mai posti uno di fronte all’altro, perché, essendo una fonte di energia attiva, si rimbalzerebbero all’infinito l’energia.
  • L’energia vitale può essere richiamata nel bagno da dipinti che rappresentano montagne e fiumi.
  • L’ambiente del bagno deve essere ben illuminato.
  • Per evitare sprechi di energia si deve tenere la porta del bagno sempre chiusa e qualora risultasse visibile dall’ingresso schermarla con una pianta.
  • Anche la tazza del water deve essere sempre chiusa.

Per avere ulteriori informazioni sul Feng Shui si possono leggere anche i seguenti articoli:

La disciplina Feng Shui per una cucina in armonia

La camera da letto secondo il Feng Shui

La crioterapia integrale per combattere i dolori articolari e reumatici

5 novembre 2008

Una terapia nuova e molto incisiva su diverse malattie reumatiche è approdata in Europa e forse presto anche in Italia. Si chiama Crioterapia e per anni è stata usata solo come terapia localizzata. Nata in Giappone e poi diffusasi nel nostro continente a partire dal 1980, soprattutto nel Nord Europa, la crioterapia si basa sul principio che il freddo allieva i dolori. La sua efficacia è stata scientificamente dimostrata, oltre che nella fibromialgia, anche in svariate patologie reumatiche, infiammatorie, autoimmuni, nelle connettiviti e nelle bronchiti spastiche. Inoltre, sembra essere efficace anche per stress ed insonnia.

La crioterapia generalizzata prevede l’entrata nella stanza del freddo da parte del paziente, sotto stretto controllo del medico, e dopo accurati accertamenti che ne determinino l’idoneità alla terapia. “La crioterapia è vietata a ipertesi e cardiopatici - spiega il dottor Georg Kettenhuber, medico austriaco ed esperto della disciplina - perché con il freddo l’organismo reagisce con una violenta vasodilatazione. Niente crio anche per le donne incinte”.

Prima di ogni trattamento il medico controlla pressione e battito cardiaco del paziente. Successivamente quest’ultimo viene ‘vestito’ con costume da bagno, fascia per riparare le orecchie, mascherina per proteggere le vie respiratorie, calze, scarpe da ginnastica e guanti. A questo punto è fatto accomodare all’interno della prima camera, a -15°, in modo da provocare una sorta di acclimatamento del corpo. Alcuni secondi e poi il passaggio nella seconda stanza a -60°. Breve camminata e trasferimento nell’ultima stanza, dove inizia la vera e propria terapia del freddo, a -110°. La cabina del freddo è ben illuminata ed è collegata alla stanza in cui si trova il personale medico di controllo. L’aria all’interno della cabina è estremamente asciutta con una percentuale di umidità vicino allo zero. La permanenza all’interno della cabina varia a seconda dei casi, da 1 a 4 minuti, durante i quali occorre muoversi, ma non in modo veloce, accompagnati da una musica di sottofondo. Al termine del tempo prestabilito, si ripercorro il percorso fatto, a ritroso, attraverso le varie stanze. All’uscita la sensazione è quella di trovarsi in un atollo caraibico. Ci si sente inizialmente spossati, ma in poco tempo sempre più vitali ed euforici.

Dopo una serie di trattamenti la maggior parte dei pazienti riferisce un netto miglioramento della sintomatologia. “In pratica – come spiega ancora il dottor Kettenhuber - il freddo blocca la strada ad altri stimoli nervosi in modo che questi non giungano a destinazione. Molti dei nostri pazienti soffrono di infiammazioni croniche e il freddo per loro è l’unico modo per non provare dolore per qualche ora e dopo un ciclo completo provano sollievo per settimane”. La crioterapia influisce positivamente anche sul sistema immunitario e sulla respirazione.

Le cliniche specializzate in crioterapia sono diffuse , in Germania, Polonia, Finlandia, Russia, Francia, Gran Bretagna e Austria, dove due strutture sono proprio a pochi chilometri dal confine italiano: a Bad Bleiberg, nel centro di cura Kurzentrum, a venti chilometri da Tarvisio e a Seefeld, all’hotel AlpenMed Lamm, a dieci minuti da Innsbruck.