Archivi: ottobre 2007

Le incredibili proprietà dell'Aloe Vera

30 ottobre 2007

L’Aloe Barbadensis Miller meglio conosciuta come Aloe Vera, deve il suo nome alle Isole Barbados dove è diffusissima. L’Aloe è considerata la regina delle piante officinali ed è conosciuta fin dall’antichità in molte parti del mondo per le sue molteplici proprietà terapeutiche. Le prime testimonianze risalgono addirittura al 2.200 a.C.. Tra le rovine dell’antico Egitto furono trovate degli scritti in cui si riferisce della sua utilizzazione nel campo della religione e della magia. Ma testimonianze sono presenti in tutto il mondo ed ancora oggi l’Aloe ha un ruolo fondamentale nelle medicine popolari di molti popoli.
I primi studi (agli inizi del ‘900) confermarono le proprietà di questa incredibile pianta definita da Cristoforo Colombo ‘la medicina in vaso’. Gli studi clinici del 1935 riferirono l’utilizzo dell’Aloe nel trattamento delle bruciature e delle dermatiti da radiazioni. Dagli anni ’70 le ricerche sulle sue proprietà medicinali sono aumentate a dismisura soprattutto per verificare i vari campi di utilizzo. Si è così scoperto che l’Aloe possiede proprietà antitumorali e antileucemiche, proprietà antinfiammatorie, stimola la sintesi del DNA, riduce i livelli di glucosio e migliora la salute in generale. Negli anni ’90 gli studi hanno cominciato ad indagare anche l’utilizzo dell’aloe a livello topico dimostrando che aiuta a ridurre le infiammazioni della pelle. La pianta dell’Aloe è costituita da innumerevoli principi attivi e nutrimenti, a partire dalla presenza dei mucoploissacaridi (zuccheri complessi) e di oltre 150 componenti attivi quali sali minerali, aminoacidi, acidi organici, fosfolipidi, enzimi, saponine e lignine che operano in sinergia apportando enormi benefici a livello di salute e benessere.
Il succo puro di Aloe Vera assunto per via interna:

  • purifica l’apparato digerente
  • aiuta a rigenerare la crescita delle nuove cellule della pelle eliminando quelle morte
  • Purifica tutto l’organismo
  • Aiuta l’azione depurativa del fegato, dei reni e del sistema linfatico
  • Stimola il sistema immunitario aumentando le difese dell’organismo
  • Svolge un’azione antinfiammatoria sull’apparato digerente
  • Riequilibra il ph e la flora batterica gastrointestinale (utlissimo quindi in caso di gastrite, ulcera, colite, colon irritabile, gastropatie, malattie intestinali, patologie epatiche e biliari)
  • Ha proprietà antiossidanti, rigeneranti, idratanti e di anti-invecchiamento

Il gel all’Aloe Vera per uso topico ha invece proprietà:

  • antinfiammatorie,
  • lenitive,
  • calmanti,
  • idratanti,
  • anestetiche,
  • rinfrescanti,
  • cicatrizzanti (perfetto in caso di mani screpolate, foruncoli, eczemi, irritazioni della pelle e ustioni, scottature solari, punture di insetti, prurito, abrasioni e dermatiti e nei trattamenti pre-solari e doposole)
  • In India viene utilizzato per frizioni contro l’emicrania.

L'arte del sapersi struccare

24 ottobre 2007

Quando si torna a casa la sera stanche e sfinite dopo una giornata passata al lavoro non si vede l’ora di farsi una doccia, indossare il pigiama e nascondersi sotto le coperte. E invece per noi donne non è possibile dimenticare uno dei passaggi fondamentali. Quello della pulizia del viso per togliere il trucco, a volte il mascherone, che ricopre la nostra pelle e ci regala quasi un’altra identità. Questo passaggio non può essere fatto in fretta perché è essenziale per mantenere giovane ed elastica la nostra pelle, al di là dell’utilizzo di creme e cremine. Inoltre elimina dalla superficie della nostra pelle anche smog, fumi di scappamento e inquinamento ambientale che si sono depositati durante l’arco della giornata. Due sono i nostri alleati insostituibili per la detersione: il latte detergente e il tonico.
Il latte detergente va applicato sul viso con la punta delle dita massaggiandolo con piccoli movimenti circolari e poi va eliminato con una velina o con del cotone. C’è chi invece si risciacqua semplicemente la faccia con acqua fresca. Quando non si ha molto tempo a disposizione, invece, si può applicare direttamente con un batuffolo di cotone (io di solito faccio così). Il latte detergente consente di eliminare tutte le impurità delle pelle e di evitare problemi futuri.
Il suo miglior alleato è il tonico che dona luminosità alla pelle ed aiuta ad eliminare gli eventuali residui di latte detergente. In questo modo permette alla pelle di respirare. Va applicato direttamente sui dischetti di cotone e passato sul viso. I dischetti vanno cambiati finché non sono perfettamente puliti. In commercio esistono moltissime tipologie di latte detergente e di tonico adatti a tutti i tipi di pelle.

  • PELLE SECCA – La pelle secca è arida, rugosa, facilmente desquamante e soprattutto è delicata e poco elastica. Per chi ha questo tipo di pelle è consigliato l’utilizzo di latte detergente in crema perchè più nutrienti rispetto a quello fluido. Come tonico è consigliabile l’utilizzo dell’acqua termale in confezione spray. Alla fine della detersione va assolutamente spalmata una crea nutriente.
  • PELLE GRASSA -E’ lucida, oleosa, quasi sempre ha i pori dilatati, presenta punti neri. In questo caso è consigliato l’utilizzo di un latte detergente con vitamine B6 e F (va bene anche per le pelli miste) che aiutano a regolare l’attività delle ghiandole sebacee. Il tonico deve avere un effetto riequilibrante ed astringente. Dopo la detersione andrà spalmata una crema idonea per questo tipo di pelle.
  • PELLE MISTA -Il viso si presenta lucido nella famosa zona T, fronte, naso, mento, e normale nelle altre parti. La parte centrale quindi è grassa mentre le guance ed il collo presentano una cute più secca. Anche in questo caso si deve utilizzare un latte detergente arricchito con Vitamine B6 e F. Il tonico deve essere scelto specifico per questo tipo di pelle. Si consiglia un tonico senza alcool.

Le tecniche ortodontiche per un sorriso da star

16 ottobre 2007

Spopolano anche da noi le tecniche ortodontiche per avere un sorriso da star. Negli Stati Uniti c’è lo snap-on smile, una specie di sagoma di resina da applicare alla propria dentatura, disponibile in cinque formati diversi e in cinque tonalità, anche se il favorito è sempre il ‘bianco Hollywood’. I sorrisi presi a campione negli States sono quelli di “Julia Roberts, Nicole Kidman, Gwyneth Paltrow, George Clooney, Mel Gibson” spiega a France Press, Jeff Golub-Evans, il cosmetic dentista di Manhattan. In Italia, sono sempre di più le persone, per la maggior parte adulti, che si sottopongono a costose e prolungate cure ortodontiche per risistemare sorrisi imperfetti caratterizzati da denti accavallati, sporgenti, retrusi ecc.

Tra gli apparecchi più richiesti ci sono i nuovi brackets proposti in ceramica bianca, in resina trasparente, laminati in oro, autoleganti, molto differenti dagli attacchi metallici collegati con archetti in filo (sempre metallico), della tecnica tradizionale. Questi apparecchi ‘invisibili’ stanno conquistando anche il nostro mercato, nonostante costino il doppio dei vecchi strumenti (in media la tecnica tradizionale costa sui 2 mila euro l’anno, le nuove si aggirano sui 4mila annui, ma ci sono anche richieste molto più alte). Sono formati da sottili mascherine di resina trasparente che esercitano una lieve pressione sui denti, spostandoli e allineandoli gradualmente. L’Invisalign è un sistema estremamente confortevole perché non prevede né fili né attacchi fissi sui denti, ma utilizza una serie di allineatori trasparenti, inoltre, essendo un apparecchio rimovibile, consente di mangiare e lavarsi i denti senza problemi. Va sostituito ogni quindici giorni e il tempo medio di trattamento è compreso tra i 6 e i 15 mesi.
Per risistemare il suo sorriso senza che nessuno se ne accorgesse, Tom Crusie si è, invece, sottoposto alla ‘tecnica linguale’, tipico strumento dell’ortodonzia estetica. Questa tecnica, però, è meno diffusa della precedente perché più impegnativa sia per il paziente che per il dentista. La peculiarità di questa terapia consiste nel fatto che i brackets risultano invisibili in quanto vengono applicati nella parte interna dei denti dal lato della lingua anche se non è adatta a tutte le persone perché può dare irritazione alla lingua, problemi di pronuncia e di pulizia. A parere di Luca Pizzoni, responsabile ortodonzia e pedodonzia dell’Istituto Galeazzi all’Università di Milano, però ‘la tecnica negli ultimi tempi si è evoluta e ora i brackets linguali sembrano più comodi e funzionali per il paziente, più semplici da preparare ma ci vuole sempre grande competenza dello specialista”. In media la tecnica tradizionale costa sui 2 mila euro l’anno, la linguale e l’Invisalign si aggirano sui 4mila annui, ma per ognuna delle tre tecniche ci sono anche richieste molto più alte

Per una pelle perfetta bevi il tè Matcha

10 ottobre 2007

Di origine giapponese, il tè Matcha, è diventato il nuovo drink del benessere negli Stati Uniti. Questo tipo di tè è fatto con i primi germogli della pianta e si presenta sotto forma di polvere finissima dal colore verde. Chiamato anche ‘spuma di giada’, viene utilizzato nella tradizionale cerimonia Cha-no-yu. Al fine di utilizzare solo i germogli più teneri e verdi, le coltivazioni vengono tenute all’ombra per circa un mese prima della raccolta che avviene i primi di Maggio. I germogli e le foglie vengono poi sottoposti all’azione del vapore per impedirne la fermentazione e l’ossidazione naturale, quindi vengono essiccate. Il prodotto grezzo viene tagliato a macchina e vengono tolti i gambi e gli steli. Infine, viene sminuzzato con delle macine di pietra realizzate a mano fino ad ottenere una polvere quasi impalpabile. In questo modo il tè si miscela del tutto con l’acqua e si può bere ovunque ed in qualsiasi situazione.

I benefici di questo tè sono innumerevoli:

  • previene l’invecchiamento cellulare grazie ai composti fenolici;
  • riduce il livello di colesterolo;

  • abbassa la pressione sanguigna;

  • riduce gli zuccheri nel sangue;

  • agisce come battericida;

  • ha un’azione diuretica;

  • stimola il sistema nervoso centrale e la concentrazione in modo dolce e non aggressivo;

  • contiene 10 volte la quantità di antiossidanti rispetto una tazza di tè verde comune;

  • contiene 9 volte la quantità di beta-carotene contenuta negli spinaci;

  • e 4 volte quella delle carote;

  • ha quasi zero calorie.

Il momento migliore per berlo è al mattino. Ma si può anche utilizzarlo direttamente sulla pelle del viso. Basta mescolare un cucchiaio di polvere di tè Matcha a uno yogurt bianco, applicarlo sul viso per quindici minuti e poi risciacquarlo. In questo modo la belle ritrova vitalità.

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Yellow Peel: il peeling di ultima generazione

3 ottobre 2007

L’ultimo arrivato in fatto di peeling chimici è lo Yellow Peel, una combinazione di sostanze che svolgono un’azione combinata e sinergica sulla nostra pelle, rendendola tonica, giovane e compatta. Lo Yellow Peel è composto dall’associazione di acido retinoico (sostanza nota per la capacità di stimolare la moltiplicazione cellulare e per la capacità di regolazione sulla sintesi di alcune proteine), acido azelaico (antibatterico), acido fitico (antiossidante), acido cogico (schiarente, inibisce la formazione di melanina), bisabololo (antinfiammatorio-antisettico), Ascorbil Palpitato (Vitamina C stabilizzata – antiossidante) e acido salicilico (cheratolitico). Il nome deriva dal tipico colore zafferano di questa sostanza e da quello che lascia sulla pelle, quando viene applicato.
I diversi principi attivi presenti nel peeling permettono una versatilità di utilizzo quasi unica nel suo genere. Lo Yellow Peel permette, infatti, di valutare il singolo caso clinico e di personalizzare il suo utilizzo in funzione del tipo di problema. Il composto risulta molto efficace:
  1. come depigmentante nel trattamento di “macchie” (causate da gravidanza, contraccettivi orali, terapie fotosensibilizzanti sistemiche e topiche, pigmentazioni post-peeling o post laserterapia, ecc);
  2. in caso di danni da fotoinvecchiamento (photoaging): l’acido retinico, la vitamina C, l’acido fitico e azelaico garantiscono una grande capacità anti-radicali liberi, in grado di stimolare il metabolismo della pelle;
  3. quando c’è la presenza di acne in fase attiva.

Trattamenti
Esistono diversi schemi di trattamento. Alcuni esempi:

  • il professor Antonino Di Pietro consiglia di eliminare le cellule morte e le impurità prima di procedere “si applica una miscela esfoliante a base di alfaidrossiacidi, si lascia agire qualche secondo e si sciacqua prima di stendere la crema giallastra composta da acido retinoico e vitamine. Dopo il trattamento, che dura circa 10 minuti, la pelle è un po’ arrossata, ma l’inconveniente dura solo qualche ora. Per un risultato ottimale, ci vogliono 2/3 sedute a seconda dell’elasticità cutanea»;
  • si applica sul viso per circa 40-60 minuti e poi si rimuove. A seconda del caso clinico il trattamento viene ripetuto più volte nella stessa giornata (in media 2-3 applicazioni). Il giorno successivo la pelle appare arrossata e dopo circa 48 ore inizia una leggera esfoliazione che dura 2-3-giorni. Può essere ripetuto dopo circa 3-4 settimane;
  • dopo la detersione della pelle con prodotti specifici si applica una sostanza a base di alfa e beta idrossiacidi per pochi secondi seguita dall’applicazione dello yellow peel per 2 ore; al termine di questo tempo si risciacqua e si riapplica lo yellow peel per 1 ora; dopo aver risciacquato nuovamente si ristende per la terza volta il composto per un tempo variabile (almeno 2 ore). Al termine si applicano le abituali creme idratanti. Questo peeling comporta una esfoliazione cutanea a partire dal 3°-4° giorno che si conclude in genere in 7 giorni;

Controindicazioni
Data la presenza di acido retinico ne è sconsigliato l’utilizzo in gravidanza. Sconsigliato l’uso anche quando si ha in corso un’infezioni virale o in caso di allergia a uno dei componenti.

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