Archivi: Luglio 2007

Il botulino sbaraglia tutti i concorrenti

30 Luglio 2007

Ha battuto tutti i concorrenti nel giro di pochi anni. Il botulino, una tossina che iniettata in piccole dosi sul viso spiana la pelle ed elimina le rughe, è oggi l’intervento estetico più diffuso al mondo. E’ veloce, a tempo determinato e con pochissime controindicazioni. Solo in Italia, nel 2006, sono state oltre 50mila le persone che lo hanno utilizzato per cancellare rughe o zampe di gallina, pari ad un 82% in più rispetto al 2005. E può essere usato anche in estate. “Il botulino – spiega Nicolò Scuderi, ordinario di chirurgia plastica all’Università La Sapienza di Roma - viene metabolizzato in poche ore e non interferisce con il sole e le alte temperature. L’unico possibile effetto collaterale è che nelle zone trattate si potrà sudare di meno. Non a caso la tossina botulinica viene usata proprio contro l’ipersudorazione”. A differenza del lifting, che richiede tempi lunghi di convalescenza ed è un’operazione chirurgica a tutti gli effetti, il trattamento con il botulino è un intervento veloce e dagli effetti immediati. Inoltre, la sua efficacia è di soli 4 mesi. Secondo Massimo Signorini, specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva all’Istituto dermatologico Europeo di Milano “è un intervento sicuro che garantisce risultati naturali, spiana le rughe e toglie i segni dei cattivi pensieri, rilassando i tratti del viso”. Che il risultato sia naturale può essere messo in discussione, visto che la tossina paralizza i muscoli interessati, conferendo all’espressione un aspetto non proprio ‘sciolto’ e disteso. Quello che comunque tutti i medici si raccomandano è di rivolgersi a delle strutture specializzate, serie ed affidabili. Al bando quindi i famosi botox-party tanto diffusi Oltreoceano. In queste serate vengono organizzati veri e proprie feste in cui i partecipanti, a turno, si sottopongono ad iniezioni di botox fatte da chirurghi presenti al party. Il tutto in condizioni abbastanza precarie. I rischi infatti che si corrono in questi frangenti sono diversi. In primo luogo, c’è il pericolo che le inoculazioni vengano fatte male a causa della posizione sbagliata del paziente e del chirurgo(su un divano o su una poltrona il paziente, in ginocchio chi fa il trattamento). Il secondo rischio è quello di contrarre infezioni. Ai botox party non vengono di certo assicurate le condizioni igieniche adeguate ad un ‘intervento’ necessarie quando si perfora la pelle con degli aghi. “il botox è un trattamento efficace contro le rughe – concludono gli esperti – ma solo se fatto da mani esperte, accreditate, e in un luogo appropriato”.
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Rimedi contro l’ipersudorazione

23 Luglio 2007

Sudare è una cosa naturale e fa bene alla salute perché aiuta ad espellere sostanze di rifiuto. Inoltre, garantisce la regolazione della temperatura corporea, la cosiddetta termoregolazione. Ma quando la sudorazione diventa eccessiva o non si riesce a controllare l’odorazione, il sudore può costituire un vero problema, anche nel rapporto con gli altri. In questo caso ci sono alcune accortezze che possono limitare il problema:
  1. E’ necessario lavarsi spesso, anche due o tre volte al giorno, possibilmente con sapone di Marsiglia. Da evitare i saponi troppo aggressivi;
  2. Indossare abiti ampi e tessuti naturali per non alterare la termoregolazione. Evitare quelli sintetici perché producono calore. Ottimi anche la seta ed il lino.
  3. Depilare regolarmente le ascelle. I peli, infatti, facilitano la degradazione del sudore e la localizzazione di batteri, principali cause del cattivo odore. La depilazione ascellare deve essere eseguita con delicatezza;
  4. Lavarsi con acqua tiepida e calda. Il questo modo il corpo si riscalda e ha meno sbalzo termico a contatto con l’ambiente esterno, di conseguenza produce meno sudore;
  5. Si devono limitare gli alimenti che aumentano il calore corporeo come i cibi di origine animale, gli alcolici, le pietanze piccanti, le carni rosse, i formaggi grassi (anche la mozzarella), i fritti e ridurre il consumo di aglio, cipolla e curry che danno un odore sgradevole alla sudorazione;
  6. Più si beve e più si suda quindi è meglio evitare cibi salati, come prosciutto, acciughe ecc;
  7. E’ sconsigliato bere tanta acqua in una volta sola. La cosa migliore è regolarmente modiche quantità di acqua durante l’arco della giornata, così facendo il rene viene stimolato a funzionare con regolarità;
  8. Le bevande che si assumono non devono essere troppo fredde ma a temperatura ambiente perché altrimenti raffreddano eccessivamente il corpo creando troppa differenza con l’esterno ed un’inevitabile sudorazione;
  9. I deodoranti ideali non devono coprire i cattivi odori ma agire sui batteri impedendo loro di alterare la sudorazione;
  10. In commercio esistono anche dei prodotti antitraspiranti pensati per le persone che sudano molto, ma vanno usati con estrema cautela;
  11. Per chi soffre di iperidrosi è poi sconsigliato l’uso del condizionatore perché provoca troppo sbalzi termici al cambiamento degli ambienti o quando si esce dall’auto.

Contro un’eccessiva sudorazione si possono fare anche degli infusi:

Per uso esterno:

  • 20 grammi di foglie di betulla e 20 grammi di foglie di quercia in un litro d’acqua bollente per 10 minuti;
  • 200 grammi di foglie di Achillea millefolium e 20 grammi di foglie di timo in un litro d’acqua bollente sempre per dieci minuti. Adatto per la sudorazione delle mani e dei piedi.

Per uso interno:

  • Un pugno di foglie di salvia in acqua bollente per dieci minuti
  • 20 grammi di foglie di betulla in un litro d’acqua bollente per dieci minuti. Da bere più volte al giorno.
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I magri soffrono maggiormente il caldo

11 Luglio 2007

Non è vero che le persone in sovrappeso soffrano maggiormente il caldo rispetto a quelle magre. Questo almeno è quello che sostiene il professore Giovanni Mathieu, presidente della Federazione Associazioni Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI). “Il tessuto adiposo – spiega il professore - compie un’azione di coibentazione e cioè protegge dal calore. L’alta temperatura, com’è noto, può provocare una disidratazione se non si beve a sufficienza e se non si assumono sali minerali. Nelle persone magre, meno protette dal caldo, è più alto il rischio di un danno ai reni, questo per una ridotta perfusione che può danneggiare i reni stessi”. In poche parole, chi ha qualche chilo di troppo ha anche uno strato adiposo che funge da isolante termico. Finalmente una notizia estiva a favore di chi non è in perfetta forma.
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Spagna: terra promessa per la fecondazione

9 Luglio 2007

Dopo l’approvazione della legge 40, del 10 marzo 2004, (per intendersi, quella che vieta ogni forma di fecondazione eterologa, limita il numero di embrioni producibili e vieta la crioconservazione degli embrioni) sono tantissime le coppie italiane che migrano temporaneamente all’estero per realizzare il loro sogno. La Spagna è la terra promessa degli italiani, almeno secondo il Corriere della Sera. Ogni giorno, almeno 4 coppie di connazionali delusi approdano a Barcellona, nel loro viaggio della speranza. In totale sono più di 1.400 le coppie italiane che ogni anno approdano in terra spagnola, ed il numero è destinato a crescere. Qui i futuri genitori trovano un’accoglienza gentile e premurosa, medici preparati ed interpreti italiani pronti ad affiancarli in ogni fase dell’operazione. La Spagna, inoltre, vanta una percentuale di successo delle fecondazioni assistite che non ha rivali in tutta Europa. Il Registro europeo di fecondazione assistita dellESHRE (European Society of Human Reproduction and Embriology), che raccoglie dati di 28 paesi del vecchio continente, calcola, per il 2003, una percentuale media totale di gravidanze tra il 27 e il 29 per cento per i transfer con l’omologa. L’istituto Vallenciano de Infertilidad (Ivi), con dodici centri sparsi in tutto il paese, le donne incinte dopo una Fivet o una Icsi sarebbero oltre il 60 per cento, all’Istituto Marqués di Barcellona, ben il 47 per cento. Ma poter realizzare questo sogno comporta delle spese, per giunta in costante aumento, visto l’incremento delle richieste. Alla clinica Dexeus, la più antica di Barcellona, un’ovodonazione costa circa 5mila euro, all’Istituto Marqués quasi 10mila. Se all’Istituto Eugin, fino ad un anno fa, per la prima visita si spendeva 80 euro, ora se ne devono sborsare fino a 300, se prima un’embriodonazione costava 4.200 euro, oggi ne costa più di 5mila.
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Che guaio la forfora!

3 Luglio 2007

Ne soffre una persona su due ed è considerata una delle patologie più imbarazzanti. Sto parlando della forfora, quella desquamazione del cuoio capelluto che causa delle scagliette bianche o grigiastre perfette per inscenare un natale anticipato…sulle proprie spalle. La forfora insorge normalmente dopo la pubertà, con l’inizio dell’attività ormonale e migliora spontaneamente intorno ai 45 – 55 anni. A soffrirne sono maggiormente gli uomini, soprattutto quelli con una predisposizione costituzionale alla forfora.
Da che cosa è provocata?
La maggior parte degli studi afferma che la causa principale della forfora sia l’eccessiva proliferazione di un micete (fungo), chiamato Pityrosporum ovale, unita ad un’alterazione delle secrezioni delle ghiandole. Tanto è più grave la desquamazione tanto è maggiore il numero dei Pityrosporum presenti. Anche negli individui che presentano dermatite seborroica. Tuttavia la forfora è presente anche in assenza di questo micete e quindi non è ancora del tutto chiaro se sia il fungo il vero responsabile o, al contrario, se sia il cuoio capelluto con forfora a costituire un terreno fertile alla sua comparsa.

Aggravanti
Lo stile di vita può influire sulla comparsa della forfora. Tra le cause principali si annotano, lo stress, le tensioni psico-affettive, l’alimentazione scorretta (soprattutto quella ricca di grassi), l’assunzione di alcolici e il fumo.
Anche la familiarità, le allergie alimentari, le infezioni batteriche e l’eccessiva sudorazione possono favorirne l’insorgenza.

Rimedi
In primo luogo si devono usare dei prodotti specifici per il problema, evitando, però, gli shampoo con tensioattivi aggressivi. Scegliere invece lenitivi ed emollienti in base oleosa che facilitano il distacco delle squame associati a shampoo cheratoregolatori ed antinfiammatori. Tra questi i più efficaci sono quelli a base di ketaconazolo e climbazolo. Oltre agli shampoo esistono prodotti medicati da applicare sui capelli asciutti. Le mousse termosensibili sono quelli di ultima generazione. Hanno il vantaggio di essere molto pratici ed efficaci.

Da evitare
Per debellare la forfora è necessario anche evitare l’alcol, il fumo, i cibi troppo grassi e le situazioni di carenza di vitamina E. Alcune abitudini cosmetiche, come le tinte, l’uso di lozioni alcoliche e i lavaggi con sostanze detergenti aggressive possono acuire il problema. Inoltre è meglio limitare l’eccessiva sudorazione del cuoio capelluto, che può accentuare la desquamazione.

Si deve però ricordare che la forfora, nei soggetti predisposti, è difficile da debellare completamente e tende a ripresentarsi periodicamente, soprattutto nei cambi di stagione e nei periodi di stress.
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