Archivi: Giugno 2007

Le maschere per avere un viso sempre giovane

25 Giugno 2007

Le maschere per il viso sono necessarie per pulire in profondità la pelle perché asportano impurità, residui di creme e cellule morte. Inoltre aiutano a migliorare i segni del tempo (colorito spento, tono rilassato, prime rughe) e quindi diventano indispensabili con l’avanzare dell’età. Ma c’è una buona notizia. Le maschere che si possono fare direttamente da casa, senza dover spendere cifre esose tra prodotti cosmetici ed estetisti, a volte aprendo semplicemente il frigorifero, sono moltissime. Il sito Sanihelp.it propone come rimedio il ciclo delle cinque maschere vegetali, un trattamento cosmetico anti-età noto già nell’ottocento. Il ciclo consiste nel usare cinque diverse maschere, alternandole una dopo l’altra a giorni alternati ed è sicuramente adatto a chi ha tempo da dedicare alla cura della propria bellezza. Le maschere sono le seguenti:

Maschera alla leticina di soia. Sbattete un rosso d’uovo con un cucchiaino di miele, aggiungete un cucchiaio di leticina di soia in polvere e un cucchiaio d’olio d’oliva per ottenere il giusto grado d densità.
Maschera al lievito di birra. Schiacciate con la forchetta 10 grammi di lievito di birra, aggiungete un cucchiaino di latte in polvere e tanta acqua quanto basta a fare un impasto morbido.
Maschera alle vitamine. Schiacciate con la forchetta un avocado o un pezzo di papaia e mezza mela farinosa; aggiungete mezzo cucchiaino di limone e amalgamate bene.
Maschera alla farina d’avena. Mescolate a un cucchiaio abbondante di farina d’avena un cucchiaio di olio di mais; aggiungete il succo che riuscite a premere da una manciata di foglie di crescione (o foglie di lattuga) e tritate. Stendete la maschera su viso e collo, dopo esservi stese con la testa su un asciugamano.
Maschera all’azulene. Preparate un infuso concentrato di camomilla (l’azulene è il principio attivo calmante contenuto nella camomilla). Quando sarà tiepido imbevete alcune compresse di garza e ponetele su viso e collo. Dopo una decina di minuti applicate una maschera preparata con un cucchiaio di farina d’orzo stemperato con 3-4 cucchiaini dell’infuso rimasto.

Di maschere adatte ad ogni problema della pelle ce ne sono un’infinità. Alcuni esempi:
* Maschere nutrienti:

  • Alla farina d’avena
    Mischiate un tuorlo d’uovo, un cucchiaio di olio di lino e farina di avena, abbastanza per darle la consistenza giusta. Tenetela sul viso per circa 20 minuti e toglietela delicatamente con una spatolina .
  • Con Miele d’acacia e uovo
    Sbattete il tuorlo di un uovo con un cucchiaio di olio fino ad ottenere una specie di maionese. Montate a neve l’albume, aggiungetegli un cucchiaio di miele d’acacia (o miele di castagno) e unite il tutto al composto precedentemente preparato. Stendete sul viso e sul collo per 20-30 minuti. Togliete la maschera con una salvietta di carta, sciacquate il viso con acqua tiepida e successivamente con acqua fredda. Alla fine applicate una crema idratante.

* Maschere purificanti e astringenti:

  • All’uva
    Lavate dodici acini di uva e schiacciateli fino a farli diventare quasi una poltiglia. Stendete il composto sul viso e il collo e lasciate agire per 25 minuti. Togliete la polpa con una spugnetta e lavate il viso con acqua tiepida.
  • Alle prugne nere
    Fate bollire e raffreddare la polpa di 5-6 prugne nere, aggiungendo 6 gocce di olio di mandorle dolci. Applicate sul viso per circa 20 minuti. Da ripetere 2 volte la settimana.
  • Al tè
    Prendete i residui del tè raffreddati, aggiungete il succo di mezzo limone e con questo composto tamponatevi la zona interessata dai punti neri per 5-6 minuti. Da fare due volte la settimana.

* Maschere rinfrescanti, purificanti e schiarenti

  • Al limone
    Frullate il tuorlo di un uovo e aggiungete gradualmente dell’olio fino ad ottenere una salsa della consistenza desiderata. Sciogliete un po’ di sale in alcune gocce di succo di limone e incorporate il tutto al composto preparato in precedenza. Stendete sul viso e sul collo per 15-20 minuti. Togliete la maschera con una salvietta e sciacquate il viso con acqua tiepida.
  • All’olio essenziale di rosa gallica
    Mescolate l’albume di un uovo, del succo fresco di limone e 3 gocce di olio essenziale di rosa gallica. Mettete il composto a bagnomaria e mescolatelo con un cucchiaio di legno, fino a quando non diventerà cremoso. Fate raffredare e applicate al viso per 40 minuti. Sciacquate con acqua tiepida.
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Il ginseng aiuta i malati di tumore

19 Giugno 2007

Uno studio americano ha evidenziato come il Ginseng sia in grado di ridurre la fatica cronica dei malati oncologici, uno degli effetti collaterali più comuni del cancro. Sono molte le ricerche fatte negli ultimi anni per verificare la reale utilità del ginseng. Ora finalmente è arrivato il riconoscimento ufficiale. Lo studio, condotto da Debra Barton della Mayon Clinic, è stato presentato a Chicago al congresso annuale dell’Associazione Americana di Oncologia Clinica (ASCO), il più importante appuntamento mondiale del settore. Davanti a 25.000 esperti gli oncologi statunitensi, pur ammettendo la necessità di ulteriori studi, hanno portato i risultati che dimostrerebbero l’efficacia della Panax quinquefollius contro il cancro, in associazione ai trattamenti tradizionali come la chemioterapia e la chirurgia. Tale risultato è stato ottenuto somministrando, per otto settimane, a 282 pazienti, affetti da varie forme di tumore, diversi dosaggi di estratto di ginseng. Alcuni, invece, sono stati trattati con placebo. I pazienti che avevano preso la maggiore dose di ginseng (1 mg) hanno poi cambiato il loro ‘Brief Fatigue Inventory’, il questionario che serve a valutare l’astenia (la spossatezza) dei pazienti. Hanno dichiarato di sentirsi molto meno stanchi e più propositivi. “L’uso della medicina alternativa o complementare per trattare il cancro e i suoi effetti collaterali - ha affermato l’ematologo Bruce Cheson, della Georgetown University - si è molto diffuso, ma finora erano pochissimi gli studi scientifici sull’efficacia di tali sostanze». Gli esperti USA mettono però in guardia dagli integratori al ginseng venduti nei grandi magazzini o in luoghi poco controllati, perché potrebbero essere pericolosi per scarsa qualità o sicurezza.

Il ginseng è anche utile per ridurre lo stress e le nevrosi, migliora l’adattamento agli stimoli della vita quotidiana, accresce il rendimento fisico e mentale e rafforza le difese immunitarie.

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Malattie tropicali, sintomi e vaccinazioni

13 Giugno 2007

Il momento delle vacanze si avvicina e per chi ha in programma un viaggio in paesi esotici e lontani è arrivata l’ora di fare i conti con le vaccinazioni. Decidere se vale la pena eseguire le vaccinazioni consigliate non dipende solo dal luogo di destinazione ma anche dalla tipologia del viaggio, le condizioni igienico - sanitarie della struttura dove si soggiorna, le abitudini e lo stile di vita del soggetto. Ad esempio, nel caso di malattie infettive che si trasmetto tramite gli alimenti (come il tifo addominale o l’epatite B) le relative vaccinazioni possono non essere necessarie se si soggiornerà all’interno di alberghi internazionali, diverso è, se mantenendo la stessa destinazione, si deciderà di fare un trekking avventuroso. E’ comunque importante ricordarsi, dal momento in cui si è deciso di fare la vaccinazione, che questa non è una sicurezza assoluta. Il vaccino non deve eliminare la necessità di rispettare le comuni norme igieniche per la prevenzione di qualsiasi tipo di infezioni. Inoltre, l’effettuazione di un viaggio di questi tipo consente di controllare la propria situazione vaccinale rispetto alle principali vaccinazioni universali, come l’antidiftotetanica o l’antipoliomielite). Le vaccinazioni obbligatorie, cioè indispensabili per l’ingresso nei Paesi che le richiedono, sono attualmente solo due: L’antimeningite, obbligatoria per chi è diretto in Arabia Saudita e l’antifebbregialla (è presente anche in molti paesi che non la richiedono, quindi attenzione ad informarsi e fare comunque la vaccinazione).

FEBBRE GIALLA

E’ una malattia infettiva, potenzialmente molto grave e spesso mortale, trasmesso all’uomo da un tipo di zanzara (Aedes Aegypti).

Diffusione

I paesi endemici per la malattia sono situati in vaste zone dell’Africa e del Sudamerica

Periodo di incubazione

Dopo la puntura della zanzara è di 3-6 giorni

Sintomi

Brividi, febbre, mal di testa, dolori ossei e muscolari, stato di prostrazione, nausea e vomito. In seguito appare una leucopenia ed emorragie. L’ittero, inizialmente modesto, si intensifica gradualmente. La malattia può evolvere con sintomi di albuminuria e, in casi gravi, anuria. La mortalità può essere anche superiore al 50% nei pazienti non vaccinati

Vaccinazione

E’ controindicata in gravidanza, nei bambini sotto i 9 mesi, in caso di allergia all’uovo e in presenza di gravi deficit immunitari.La somministrazione deve avvenire almeno 10 giorni prima della partenza, un’unica dose conferisce una protezione per circa 10 anni. La vaccinazione contro la febbre gialla può essere somministrata solo presso i centri sanitari pubblici, autorizzati dal Ministero della Sanità.

EPATITE A

È un’infezione virale del fegato che si contrae mangiando o bevendo cibi e bevande contaminate dal virus.

Diffusione

I paesi ad alto rischio sono Africa, Asia e Sudamerica

Periodo di incubazione

E’ di 15-50 giorni con una media di 25-30

Sintomi

Il sintomo classico della malattia è l’ittero cioè il colorito giallastro della pelle ma l’epatite può decorrere in maniera silente senza la comparsa di alcun sintomo ben preciso, possono essere presenti anche solamente stanchezza, nausea, inappetenza, malessere generale. Raramente la malattia ha un decorso fulminante con conseguente decesso, spesso non comporta gravi conseguenze.

Vaccinazione

Consigliata a chi programma un viaggio prolungato o avventuroso o a chi ha patologie croniche al fegato. La prima dose di vaccino va eseguita almeno 15 – 20 giorni prima della partenza e conferisce un ottimo grado di immunità. A distanza di 6 – 12 mesi dalla prima dose è consigliata una seconda dose di richiamo, che assicura una protezione della durata di circa 20 anni.

TIFO O FEBBRE TIFOIDE

Il tifo addominale è una grave malattia tropicale trasmissibile attraverso alimenti e bevande contaminati dalle feci di persone infette.

Diffusione

E’ frequente nei paesi a scarso tenore igienico, soprattutto in India. Ma anche in Africa, Medio Oriente, Asia e America Latina.

Sintomi

La malattia si manifesta gradualmente dopo 7-14 giorni con febbre, cefalea, inappetenza, addominalgie, alvo alterno. La lingua diventa patinosa, arida e arrossata e bordi. Sintomi caratteristici, anche se non molto presenti, sono il delirio, lo stato stuporoso e il coma. Il tifo è raro tra i viaggiatori ma può essere anche mortale.

Vaccinazione

La vaccinazione va fatta almeno 15-20 giorni prima della partenza. Esistono due tipi di vaccino: quello per via orale, si conserva in frigo e raramente provoca effetti collaterali e per via intramuscolare. Quest’ultimo metodo è compatibile anche con trattamenti antibiotici e con la profilassi antimalarica. La vaccinazione ha un’efficacia intorno al 65% e dura solo 3 anni.

MALARIA

E’ la più grave e la più comune malattia tropicale. La gravità della malattia è data dal Plasmodio responsabile (la morte per malaria spesso è dovuta al Plasmodium falciparum). La malaria si trasmette attraverso la puntura della zanzara femmina del genere Anofele. A volte può avvenire anche tramite trasfusione di sangue e, raramente, da madre a feto.

Sintomi

In genere, anche se i sintomi possono essere vari, è presente febbre, a volte preceduta da brividi, mal di testa, dolori muscolari e simil-influenzali; a volte si aggiunge anemia ed ittero. Le recidive si possono verificare anche dopo anni dall’infezione primaria. La malaria da Plasmodium falciparum, se non viene trattata adeguatamente può portare al coma e poi alla morte.

Vaccinazione

Non esiste ad oggi un vaccino contro la malaria

Prevenzione Meccanica

Ha lo scopo di impedire o ridurre al minimo le punture delle zanzare. Il viaggiatore dovrà adottare le seguenti misure:

  • dormire in stanze con reti alle finestre o con aria condizionata, oppure usare zanzariere, specialmente per i bambini, abbastanza ampie da poterle rimboccare sotto il materasso; sarebbe bene anche impregnarle con insetticidi;

  • usare un insetticida al piretro per eliminare eventuali zanzare;

  • chi sta fuori dopo il tramonto dovrebbe indossare vestiti che non lascino scoperte parti del corpo (camicie con maniche lunghe, pantaloni lunghi, ecc.); preferire abbigliamento di colore chiaro, perchè i colori scuri attraggono le zanzare;

  • spalmare o spruzzare le parti del corpo che rimangono scoperte con insetto-repellenti (da evitare il contatto con le mucose o con gli occhi), tenendo presente che il sudore riduce l’effetto di tali preparati;

  • ricordare infine che le zanzare sono molto attive al buio, all’umido e al caldo.

Prevenzione con farmaci

Dev’essere indicata dal medico caso per caso, tenuto conto che:

  • in molti Paesi esiste la resistenza alla Clorochina;

  • i farmaci antimalarici a volte sono controindicati;

  • nei bambini piccoli e nelle donne in gravidanza sono necessarie speciali precauzioni;

  • l’associazioni di antimalarici con altri farmaci può essere sconsigliabile;

  • l’autotrattamento deve essere riservato ai casi in cui il viaggiatore si dirige in località lontane da strutture sanitarie e deve essere limitato al tempo necessario a raggiungere un servizio sanitario per il trattamento più adeguato;

  • gli antimalarici possono dare effetti collaterali indesiderati. Nessun trattamento preventivo, comunque, garantisce al 100% l’eliminazione del rischio

Per avere informazioni sulle altre malattia per cui è necessaria la vaccinazione, come colera, difterite, meningite, rabbia, tubercolosi, poliomielite e dengue e per poter partire tranquilli per la sospirata vacanza si possono consultare i seguenti siti:

www.ministerosalute.it

www.amicopediatra.it

www.apss.tn.it

www.asl.ivrea.to.it

Ultima battaglia contro la cellulite

11 Giugno 2007

Perché la felicità per l’arrivo della stagione estiva deve essere offuscata da un tale futile motivo? Perché ogni volta che le giornate cominciano ad allungarsi e le temperature a salire si è costrette a raccontare un sacco di bugie a patners ed amici, tipo che si preferisce il freddo e la nebbia perché sono più ‘intimi’ e rassicuranti? Perché non si può sognare serenamente una bella spiaggia bianca ornata da palme e mare trasparente senza immaginare il proprio sedere ballonzolante che corre incontro alle onde? E’ ora di dire basta a queste ingiustizie e provare a risolvere il problema. La cellulite non ci sopraffarà anche questa volta! Non ci rimane che correre ai ripari e cercare di seguire alcune semplici regole che possono aiutare a far scomparire quei ‘noiosi inestetismi’ (chi ha coniato questo modo di dire di certo non ha mai convissuto con 5 centimetri di adipe a coscia!).
Alcuni rimedi naturali per chi non può permettersi la crema da 300 euro (200mg off course), la vacanza in un centro estetico a Ischia o il massaggio vigoroso dell’aitante Carlos:

MAGICA ACQUA
* L’acqua è un ottimo rimedio naturale contro i terribili cuscinetti
* Prima o durante il bagno o la doccia è utile frizionare la pelle con un guanto di crine in modo da favorire la circolazione
* In alternativa è possibile utilizzare un asciugamano umido di cotone o di lino, con cui frizionare energicamente la pelle di tutto il corpo (questo metodo è ancora più efficace)
* Se c’è l’opportunità fare una sauna e un bagno turco. Servono a eliminare le tossine.
* Quando sarete in spiaggia concedetevi lunghe passeggiate sulla battigia a piedi nudi. Il movimento delle onde marine favorisce naturalmente la microcircolazione delle gambe.
* Un paio di volte la settimana è consigliabile, per eliminare le tossine e combattere la cellulite, fare un bagno salato (possibilmente non nei periodi o nelle zone in cui la siccità si fa sentire e comunque sono da preferire i rimedi equosostenibili). Si prepara versando in un contenitore

  • sale marino integrale
  • 10 gocce di olio essenziale di cipresso
  • 10 gocce di limone
  • 10 gocce d’essenza di geranio

Dopo aver mescolato con cura il composto lasciarlo riposare per qualche giorno a contenitore chiuso.Una volta pronto, effettuare un massaggio su tutto il corpo con un guanto di crine, seguito da una doccia tiepida, poi immergetevi per circa 20 minuti in un bagno, in cui precedentemente avevate versato il preparato.

* Sciogliendo 100/150 grammo di Sali del mar Morto in una vasca piena a metà si ottiene un bagno anticellulite dal relax assicurato.

* si può ottenere un bagno snellente anche sciogliendo nell’acqua 10/15 gocce di un cocktail di olio essenziale di rosmarino, lavanda, arancio, limone e ginepro, oppure 100 grammi di Fucus (alga bruna) in polvere. I principi attivi rigeneranti di queste piante, infatti, vengono assunti per osmosi dalla cute

CONSIGLI
* L’importante se si dimagrisce è di farlo lentamente. Con un po’ di fortuna, insieme al grasso perderete anche un po’ di cellulite
* Mangiate sano, privilegiando frutta e verdure. Un buon equilibrio biochimico sfavorisce il proliferare della cellulite
* Riposatevi bene. All’occorrenza aiutatevi con bagni caldi e sali minerali (anche il sale grosso va bene). Per drenare i tessuti dall’acqua in eccesso
* Combattete la stitichezza. Chi non va di corpo regolarmente generalmente ha la cellulite
* Limitate la ritenzione idrica bevendo molto, salando poco i cibi e limitando caffè e sigarette
* Siate calme, magari aiutandovi con meditazione o Yoga
* Fate un po’ di sport

RICETTE NATURALI PER MASSAGGI EFFICACI
*Massaggio con un nocciolo di avocado

Usare un nocciolo di avocado per eseguire dei massaggi mirati nelle zone colpite dalla cellulite e fare poi una doccia con acqua fredda.
* olio per massaggio:

  • 8 cucchiai di olio d’oliva.
  • 20 gocce di limone
  • 2 cucchiai di succo di pompelmo

Preparare l’olio per il massaggio, mescolando con cura gli ingredienti.

* Fango anticellulite

Versare in una ciotola:

  • 50 grammi di polvere di alga Kelp,
  • 30 grammi di argilla verde
  • 20 grammi di farina di fieno greco
  • 5 gocce di olio essenziale di menta
  • 5 gocce di olio essenziale di rosmarino (vedi menta)
  • 50 grammi di acqua

Mescolare fino ad ottenere un composto denso ed omogeneo da applicare su fianchi e glutei, che poi dovrete ricoprire e avvolgere con della pellicola trasparente. Mantenere in posa per 20-30 minuti. Sono consigliate 2 applicazioni settimanali per circa 3 mesi .

LA NATURA INSEGNA

* L’edera ha proprietà rassodanti e può essere utilizzata frizionando sulla parte da trattare foglie fresche tritate, oppure sotto forma di decotto da applicare con una fascia o un vecchio paio di collant. In questo caso bisogna far macerare le foglie in acqua fredda per 24 ore, e applicarle prima del bagno.
* E per chi ama le tisane si può sbizzarrire con una miriade di ricette anticellulite: a base di gramigna, tarassaco, betulla, ananas, vite rossa, finocchio e barbe di mais, solo per dire le più conosciute.Gli effetti non sono immediati, poiché l’efficacia di tisane e decotti è mediata da un’azione neurovegetativa, disintossicante e vasotropica, ma in compenso non ci sono controindicazioni: ci si può sbizzarrire.


Bhe e se proprio questi rimedi non dovessero servire consoliamoci almeno con questa foto di Manuela Arcuri. Altrimenti l’ultima soluzione è una bella vacanza in Trentino!!

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Il magnesio per combattere l’ipertensione

5 Giugno 2007

Tra le principali cause di ipertensione c’è l’obesità. Una dieta equilibrata può sicuramente aiutare a prevenire l’insorgenza di questa malattia. Ci sono poi alcune sostanze contenute in determinati alimenti che possono contrastare il rischio ipertensione. Uno di questi è il magnesio. L’assunzione di magnesio con la dieta, infatti, ha un buon risultato sullo sviluppo di ipertensione delle donne. E’ la conclusione di un recente studio dell’Organizzazione mondiale della sanità compiuto su 2349 donne. Anche se la percentuale di abbassamento del rischio, prendendo il magnesio, è modesta, la sua assunzione risulta, comunque, inversamente proporzionale all’insorgenza dell’ipertensione nelle diverse ’stratificazioni’ dei soggetti a rischio. Lo studio ha dimostrato come le donne, nel più alto quintile (valore mediano di assunzione di mangnesio al giorno: 434mg/die) hanno un minor rischio di ipertensione rispetto alle donne nel più basso quintile (valore mediano: 256 mg/die).
Ma in quali alimenti è presente il magnesio?

Questo elenco aiuta a fare chiarezza sul modo migliore di assumere magnesio naturalmente:
  • crusca di frumento (550mg per 100g);
  • frutta secca
  • legumi
  • verdure: spinaci, carciofi e zucchine
  • cozze
  • formaggi: pecorino e parmiggiano
  • bresaola
  • pollo.

Ovviamente il contenuto di magnesio dimuisce se questi alimenti vengono cotti!

Sono, invece, vari gli errori alimentari che, se associati, aiutano l’insorgenza dell’ipertensione nei soggetti a rischio:

  • sodio (il sale diventa pericoloso quando la sua percentuale in un cibo è più elevata di quella del potassio)
  • carenza di fibre
  • eccessivo consumo di zuccheri

Anche la carenza di grassi animali associata alla carenza di acidi grassi essenziali (cioè quelli della famiglia Omega3 e Omega6 contenuti ad esempio nel pesce) è potenzialmente molto rischiosa. Secondo questo studio sulle correlazioni tra alimenti ed ipertensione, dunque, chi mangia molta carne dovrebbe sempre bilanciare con il pesce o con dell’olio di lino.

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